Home GrossetoBocciata mozione di censura del sindaco, il Pd: “Maggioranza ha suoi stessi atteggiamenti”

Bocciata mozione di censura del sindaco, il Pd: “Maggioranza ha suoi stessi atteggiamenti”

di Redazione
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Grosseto. I consiglieri comunali del Pd di Grosseto intervengono sulla mozione di censura nei confronti del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna discussa questa mattina in Consiglio comunale.

“Partiamo dalla segretezza: l’articolo 49 è stato interpretato per secretare il Consiglio comunale – si legge in una nota dei consiglieri -. Una prerogativa del presidente del Consiglio, così è stato detto. Nella mozione si parla di una vicenda avvenuta sul social dell’istituzione comunale e dunque di pubblico dominio. Noi crediamo che fosse giusto rendere partecipe tutta la comunità grossetana al dibattito. Questo per garantire alla stessa la possibilità di sapere e conoscere le reazioni del sindaco, capire in maniera più profonda il perché lo porta ad avere sempre più spesso atteggiamenti del genere. Parliamo di un caso in cui la prima istituzione comunale ha scelto di commentare pubblicamente sui suoi canali social e istituzionali, quindi dove stava la segretezza quando gli screenshot hanno cominciato a circolare tra i cittadini? Doveva affrontare le critiche pubblicamente, altrimenti poteva evitare di commentare in quel modo”.

“A seguito di ciò il Partito democratico ha avanzato questa mozione di censura affinchè all’interno del Consiglio comunale venisse assunto un atteggiamento ufficiale sul determinato argomento oggetto della mozione – prosegue il comunicato -. Abbiamo scientemente evitato in molte occasioni di cedere alla tentazione di sottolineare ogni bravata inopportuna del primo cittadino (non stiamo qui ad elencarle), poi in data 27 giugno 2024, dalla pagina ufficiale del Comune di Grosseto, il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, a seguito del post pubblicato sul suo profilo Instagram, in collaborazione con il profilo Comunedigrossetoofficial, in occasione della promozione dell’evento GRande Estate, rispondeva ad un commento di un cittadino con queste testuali parole: ‘…”Non ti preoccupare, fatti pure i cazzi tuoi, compatisci tua madre  e vieni a dirmelo in faccia se hai le palle. Vieni a fare questa conversazione da me se hai le palle, leone da tastiera da due soldi, ma scommetto che non ti vedrò mai perché sei un sorcio’… circa 13 commenti di botta e risposta tra il primo cittadino e l’utente”.

“Questo episodio ha inevitabilmente catturato l’attenzione della stampa locale, che prontamente online dichiarava l’accaduto con tanto di screenshot, che è circolato ovunque , soprattutto tra i cittadini di Grosseto; inoltre, non contento di ciò che aveva ottenuto, un altro episodio simile andava ad aggiungersi il 6 luglio 2024, stavolta verso l’onorevole Marco Simiani, usando parole come: ‘lo chiamano lo sconosciuto…lo sconosciuto, povero onorevole Simiani,’, dandogli del ‘disonorevole’, accusandolo di ‘shock mentale che hai‘ – prosegue il comunicato -. Non possiamo negare che il limite di decenza istituzionale è superato da tempo, quindi, per tutelare la dignità di Grosseto, di tutta l’amministrazione comunale, dei lavoratori interessati e degli stessi cittadini, siamo stati costretti a depositare una mozione di censura al primo cittadino. Oggi noi e non solo noi, ma tutti i cittadini di Grosseto, qui rappresentati dai consiglieri comunali, vedono la figura di un sindaco che utilizza parole volgari per tutta la città. Volgari e divisive”.

“Tutto ciò nascosto dietro una interpretazione di un articolo del regolamento comunale, al fine di sottrarlo a quel confronto con la città all’interno del Consiglio comunale, dove lo vede coinvolto in una delle pagine politiche amministrative peggiori degli ultimi 27 anni (non ricordiamo di sedute segrete di Consiglio comunale avvenute qui a Grosseto). Lo possiamo dire che il limite di decenza che dovrebbe accompagnare la condotta istituzionale di chi rappresenta un’intera comunità è stato ampiamente oltrepassato e che arriva un momento in cui deve essere detto basta – sottolinea il Pd? Prima di noi sembra che il basta lo abbia detto la stessa amministrazione che rappresenta, cancellando i video ed i commenti del sindaco che hanno generato la lite con i cittadini. Con la mozione non andavamo a criticare le scelte politiche o amministrative, ma gli atteggiamenti di un eletto che sta screditando, oltre che se stesso, una città che non merita queste vergognose rappresentazioni”.

“Con questa mozione avevamo fatto appello ai colleghi di maggioranza per cercare di riportare la dignità all’interno dell’ente, invitandoli a censurare il comportamento del sindaco nello svolgimento del suo mandato rispetto ai fini sopra riportati e ad invitarlo ad un contegno volto al rispetto dei principi di cui all’articolo 54 della Costituzione ,sia nell’espletamento del suo mandato che nella vita personale, in considerazione che difficilmente ci si spoglia di tale ruolo sia negli onori che negli oneri che vi incombono, prendendo consapevolezza che un sindaco svolge non soltanto un ruolo di garante e di amministratore, ma anche e soprattutto un ruolo sociale, con tutte le conseguenze che ne derivano – termina il comunicato -. Ebbene non appoggiando la mozione di censura, quindi votando contro, i consiglieri di maggioranza presenti hanno di fatto, fatto propria la modalità verbale e comportamentale del sindaco dove vi è assoluta mancanza di rispetto sia delle istituzioni che dei ruoli”.

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