Grosseto. “Di questi tempi avere delle certezze nell’amministrazione della cosa pubblica è cosa rara, ma negare l’evidenza è un indice preoccupante quando si parla di tagli alle risorse destinate ai Comuni”.
A dichiararlo, in un comunicato congiunto, sono Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo, Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima, Stefania Ulivieri, sindaco di Gavorrano, Bice Ginesi, sindaco di Scansano, Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora, Iacopo Marini, sindaco di Arcidosso, Luciano Monaci, sindaco di Cinigiano, Cinzia Pieraccini, sindaco di Castel del Piano, Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada e presidente della Provincia di Grosseto, Elena Nappi, sindaco di Castiglione della Pescaia, Nicola Verruzzi, sindaco di Montieri.
“Quello che il Governo Meloni ha fatto non è un ridimensionamento mirato alle spese giudicate inutili e magari uno snellimento dei costi burocratici superflui, ma un taglio generico che, fondamentalmente, colpisce duramente i servizi locali – continua la nota -. Alcuni sindaci di centrodestra si sono opposti, altri, come Vivarelli Colonna, hanno addirittura negato il taglio. Le negazioni di Vivarelli non indicano un suo rapporto fideistico e ideologico con il Governo, ma una preoccupante e totale noncuranza verso i cittadini amministrati”.
“Meno soldi ai Comuni, infatti vuol dire ridurre i servizi collettivi. Costringe i Comuni ad aumentare il peso delle tasse sui cittadini per recuperare le risorse mancanti. Sarebbe molto importante, invece, che tutti i sindaci facessero un fronte unico oltre ogni appartenenza politica contro questa scelta sbagliata del Governo, invitando il presidente del Consiglio Meloni ad invertire la decisione presa – termina il comunicato –, restituendo ai Comuni i mezzi economici necessari a garantire un buon sistema di servizi alle collettività amministrate.”

