Home Colline MetalliferePrimo Consiglio comunale, Destri: “Inorridito, ma non stupito dell’atteggiamento del sindaco”

Primo Consiglio comunale, Destri: “Inorridito, ma non stupito dell’atteggiamento del sindaco”

"Chi non ha autorevolezza usa ed abusa della autorità"

di Redazione
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Scarlino (Grosseto). “Sono ormai molti anni che partecipo, sia in forma attiva sia come uditore, ai Consigli comunali che si tengono nella nostra zona, ma mai avevo assistito ad uno spettacolo cosi indegno ed indecoroso come quello andato in scena a Scarlino l’altra sera“: a dichiararlo è l’ex capogruppo di Per Scarlino, Guido Mario Destri.

“Se è pur vero che in tutta la legislatura passata il sindaco Travison non ha mai trovato il coraggio di confrontarsi sulle questioni politiche del nostro territorio e più di una volta ha cercato di zittirmi arrivando anche a togliermi la parola durante il Consiglio comunale, mai si erano raggiunti i livelli di pochezza dell’altra sera e, soprattutto, il clima da stadio con i ‘supporters’ del sindaco che applaudono scompostamente, inveendo e sbeffeggiano contro gli interventi dei rappresentanti dell’opposizione – sottolinea Destri -. Bisogna rilevare che la situazione non è degenerata soltanto per il composto e civile atteggiamento tenuto dai simpatizzanti dell’opposizione presenti, che non hanno raccolto la sfida attenendosi alle regole che il regolamento del Consiglio comunale impone, nonché a quelle dell’educazione. E’ sembrato singolare e, a mio avviso, anche deprecabile, il lassismo e il permessivismo usato dalle Forze dell’Ordine presenti. Infatti, pur stigmatizzando la competenza del sindaco, nella sua qualità di  presidente del Consiglio, di adoperarsi affinchè lo stesso si svolga secondo quanto stabilito dal regolamento e comunque in un clima di educazione e rispetto, le forze dell’ordine presenti mai sono intervenute per riportare la calma o per richiamare i facinorosi”.

“Leggendo i giornali si evince che il sindaco di Massa Marittima, Irene Marconi, e il sindaco di Follonica, Matteo Buoncristiani, hanno illustrato, durante il Consiglio di insediamento, le linee di governo e si sono confrontati con i capigruppo appena nominati senza rifugiarsi dietro alla ‘immaginaria regola’ secondo la quale nel primo Consiglio non si possono esporre questioni politiche. Delle due l’una: troppo democratici la Marconi e il Buoncristiani o troppo illiberale la Travison? La minaccia di togliere la parola a Niccolini e l’epiteto rivolto alla Faenzi la dicono lunga – sottolinea l’ex capogruppo Destri – sull’interpretazione del ruolo di governo che contraddistingue la Travison che, evidentemente, non potendo contare sulla propria autorevolezza, si affida all’autorità esercitata in modo bilioso ed aggressivo. A sua parziale discolpa si evidenzia l’apporto nullo della sua squadra di governo, ed in particolare del suo evanescente capogruppo Spinelli, che non è stata capace di rappresentare il proprio pensiero limitandosi, analogamente ai suoi colleghi che l’hanno preceduta nella passata legislatura, ad un imbarazzato ed imbarazzante silenzio”. 

“Auspico – conclude Destri che nei Consigli comunali a seguire il sindaco accetti il confronto politico, magari illustrando come intende realizzare le mirabolanti ed utopistiche promesse fatte nella campagna elettorale, riuscendo anche ad infondere alla propria squadra quel coraggio ad aprire bocca che invece non hanno avuto i suoi consiglieri della scorsa legislatura. Ad maiora……”.

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