Home Colline MetallifereVerso le amministrative, Travison: “Nuovi progetti per pinete e allevamento di asini”

Verso le amministrative, Travison: “Nuovi progetti per pinete e allevamento di asini”

di Redazione
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Scarlino (Grosseto). Le Bandite di Scarlino rappresentano una risorsa per il Comune. Le attività dell’ente, che gestisce circa 9.000 ettari di territorio patrimonio agricolo-forestale della Regione Toscana, compresi nei Comuni di Castiglione della Pescaia, Follonica e Gavorrano, sono molteplici e significative.

«In questi cinque anni abbiamo lavorato per dare una slancio alle Bandite di Scarlino – dichiarano dalla lista civica “Scarlino può… ancora”, un punto di forza del nostro Comune. Abbiamo operato in sinergia con gli uffici per la nuova gestione di Cala Violina, per le attività antincendio: ricordiamo la creazione della prima FireWise in Toscana, nata a Portiglioni grazie appunto all’impegno delle Bandite di Scarlino. Ancora, abbiamo firmato un protocollo d’intesa con i Comuni che ne fanno parte per la creazione di una rete sentieristica condivisa, riuscendo a stilare un disciplinare di gestione condiviso con le altre amministrazioni e frutto della sinergia con le associazioni locali. Quello che intendiamo fare nei prossimi cinque anni è continuare il lavoro iniziato, sviluppando nuovi progetti, due in particolare che interessano le pinete costiere e l’allevamento di asini amiatini.

Per quanto riguarda le pinete costiere, l’amministrazione ha firmato una concessione della durata di sei anni con i Carabinieri forestali relativa alla riserva naturale del Tombolo. Il progetto prevede la pulizia, la cura, il rimpianto di pino marittimo e il mantenimento della pineta nella fascia costiera per una migliore e più ampia fruibilità degli spazi: queste attività permetteranno alle Bandite di Scarlino di tenere sotto controllo le aree verdi e nello stesso tempo di mettere in atto tutte le azioni necessarie a ridurre il rischio di incendi e quindi a salvaguardare il nostro polmone verde.

L’altro progetto riguarda l’allevamento di asini amiatini di Ponte alle Catene. L’idea è quella di collaborare con il privato per lanciare sul mercato prodotti a base di latte di asina: ciò permetterà non solo di evidenziare le buone pratiche dell’allevamento, ma porterà anche nuove risorse economiche da destinare alle preziose attività didattiche e a carattere sociale svolte dall’associazionismo locale».

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