Scarlino (Grosseto). “Saremmo di fronte a un atto grave, commesso in spregio alle istituzioni e ai cittadini di Scarlino, ma, purtroppo, non potremmo neppure dircene sorpresi, essendo, questa nel caso, soltanto l’ultima prova dell’approssimazione con cui il sindaco Francesca Travison ha guidato e continua a guidare l’attuale amministrazione scarlinese”.
A dichiararlo è Fratelli d’Italia di Scarlino.
“Il sindaco Travison – spiega Fratelli d’Italia – ha deciso di convocare un Consiglio comunale straordinario per lo stralcio del Piano operativo, che è il principale strumento di pianificazione urbanistica del Comune, fornendo un preavviso assolutamente insufficiente per garantire all’opposizione il tempo necessario per prepararsi in maniera adeguata alla discussione su un tema così delicato per il futuro dei cittadini di Scarlino”.
“Tra l’altro – prosegue la nota – gioverà ricordare la passata e grottesca vicenda riguardante il Piano: una sua prima redazione, già in corso d’opera, fu infatti interrotta perché, secondo l’amministrazione comunale, lo studio di architettura cui fu demandata la redazione avrebbe perduto una serie di importanti documenti relativi. Nulla di tutto ciò, però, fu mai provato e nessuno versò mai alcunché a titolo di risarcimento, e si scelse solo di affidare il lavoro ad un altro professionista”.
“Come sempre, quindi, il danno fu unicamente quello fatto patire a tutti quei cittadini che avevano riposto le loro aspettative e i propri investimenti nella realizzazione del progetto. Adesso, poi, si richiede repentinamente un Consiglio comunale straordinario per approvare un provvedimento di pianificazione urbanistica che avrebbe avuto tutta la tempistica per essere portato in approvazione con procedura ordinaria? Questa è la domanda che rivolgiamo all’amministrazione. Il sindaco starebbe commettendo un abuso del diritto e una violazione anche dei diritti delle opposizioni. È di tutta evidenza, infatti, che non sussistano i motivi concreti e indilazionabili che giustificherebbero tale urgenza, come è invece richiesto dall’articolo 32 del regolamento del Consiglio comunale di Scarlino. Ci riserviamo – conclude Fratelli d’Italia – di impugnare, dunque, nelle sedi opportune un atto eventualmente adottato in maniera così illegittima”.

