Orbetello (Grosseto). “Ormai siamo abituati all’atteggiamento di onnipotenza del sindaco Casamenti, che non vuole mai riconoscere gli errori delle sue amministrazioni“.
A dichiararlo, in un comunicato, è L’Alternativa, gruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Orbetello.
“Nel Consiglio comunale del 14 marzo scorso sono stati approvati l’individuazione e il progetto dell’area della nuova installazione per la raccolta differenziata nella zona delle Topaie – continua la nota -. Un progetto presentato come nuovo, perché verrà realizzato dal gestore Sei Toscana, a cui il Comune di Orbetello pagherà la quota annua. Ma il triste di tutta questa storia è che nel 2014, a seguito dell’approvazione del piano dei rifiuti provinciale nel 2013, l’amministrazione Paffetti già aveva individuato quella zona, e aveva proceduto all’acquisto di quell’area che era stata precedentemente venduta dall’amministrazione di centrodestra. Eh sì, si tratta esattamente del luogo dove oggi viene individuata la nuova installazione. Era già a disposizione del Comune per poter realizzare il centro della raccolta differenziata”.
“Ma che cosa è successo con le elezioni del 2016? Il sindaco Casamenti ha rovesciato le carte in tavola – sottolinea l’opposizione -. Ha perseguito l’obiettivo di individuare insieme al Comune di Monte Argentario un’area di raccolta comune, faccenda che avrebbe comportato ulteriori complicazioni. Invece, avendo già a disposizione quell’area riacquistata dall’amministrazione Paffetti, avrebbe chiaramente potuto individuare con Sei Toscana le modalità per la sua realizzazione, magari già per il 2017. Ma l’incapacità previsionale, l’orgoglio politico di non voler dare seguito a procedure in continuità amministrativa hanno perso tempo e hanno lasciato il Comune di Orbetello per tutti questi anni senza isola ecologica. Durante il Consiglio comunale il sindaco ha risposto al gruppo Alternativa che solamente il terreno era stato acquistato e dopo nulla. Peccato abbia dimenticato che nel 2016 ha vinto le elezioni, toccava a lui andare avanti in un percorso virtuoso”.
“In questi 7 anni, avremmo potuto risparmiarci i tanti abbandoni sul territorio, i numerosi disservizi ai cittadini, con l’aumento dei costi. Il gruppo Alternativa vuol ricordare che la raccolta a domicilio che abbiamo al momento per gli ingombranti è più dispendiosa della gestione in isola ecologica – continua il comunicato -. Alternativa auspica una veloce conclusione dell’iter con la costruzione del centro, ma balza agli occhi l’inaffidabilità di questa amministrazione Casamenti, così come di quella precedente. Alternativa ha sollecitato l’amministrazione anche a prendere in considerazione la possibilità di prevedere la costituzione di una cooperativa, magari con l’aiuto di piccoli artigiani, per recuperare alcuni prodotti, tipo i piccoli elettrodomestici, che potrebbero avere una seconda vita, nell’ottica dell’economia circolare, e diventare davvero un Comune virtuoso. Rimane il fatto che quanto successo in questi 7 anni, tanti disservizi, tanti disagi, nella gestione dei rifiuti sono ascrivibili all’orgoglio e all’incapacità di cogliere le proposte concrete che derivano dagli atti di un’amministrazione precedente, anche se di colore diverso, e dall’attuale gruppo di opposizione.
“La stessa situazione si verifica per la pista ciclabile, impigliata nella burocrazia, e per la scuola elementare di Albinia, per la quale è stato azzerato tutto quanto fatto in precedenza pur di non dare continuità tra due amministrazioni di colore diverso – termina la nota -. L’amministrazione Casamenti dovrebbe curarsi meno dei colori e della propaganda politica spicciola, perché i cittadini sono stanchi, in primis il suo elettorato”.

