Follonica (Grosseto). “Se le segnalazioni allarmanti lanciate da Paolo Mazzocco e dalla segreteria della UilFpl Area Vasta Toscana Sud Est Siena–Arezzo–Grosseto in merito ad una prossima chiusura del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Massa Marittima, a causa del pensionamento del primario e delle concomitanti dimissioni di un altro specialista, fossero confermate, sarebbe un colpo mortale per la sanità non solo della zona delle Colline Metallifere, ma anche di Follonica”.
Sandro Marrini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia nella città del golfo, si unisce agli appelli fatti ieri dal sindacato e da un politico di spicco del panorama di Massa Marittima.
“Ormai l’ospedale di Massa Marittima è un puzzle che ogni anno perde un pezzo – sottolinea Marrini –. Neanche un anno fa, sono intervenuto per denunciare l’apertura a singhiozzo della Radiologia al Sant’Andrea, adesso un altro reparto fondamentale per i cittadini rischia di fare la stessa fine, nel silenzio assordante delle istituzioni e della Asl Toscana Sud Est. Uno smantellamento tanto progressivo quanto inesorabile dei servizi ai cittadini, che sembra non avere fine e che si ripercuote inevitabilmente anche su Follonica, seconda città della provincia per numero di abitanti. Come se non bastasse, il punto di primo soccorso della città del golfo, già da qualche anno, non offre più quelle prestazioni basilari per i pazienti, basti pensare all’ambulatorio di Radiologia. Non ci vuole chissà quale fervida immaginazione per capire i disagi incalcolabili della chiusura dell’Ortopedia al nosocomio di Massa Marittima. E’ inammissibile che gli abitanti del comprensorio delle Colline Metallifere e di Follonica debbano essere costretti a fare oltre 50 chilometri per effettuare una visita specialistica all’ospedale Misericordia di Grosseto. Si tratta di persone che hanno dei problemi di salute, che magari lamentano dolori agli arti e che devono sobbarcarsi un viaggio abbastanza lungo se fatto in condizioni fisiche non proprio ottimali. Come se non bastasse, con questi tagli si rischia di sovraccaricare ancora di più l’ospedale del capoluogo maremmano, già in sofferenza per la mancanza di personale, soprattutto al Pronto Soccorso”.
“Mi rivolgo al sindaco Benini, in qualità di massima autorità sanitaria di Follonica, affinché chieda spiegazioni alla Asl su questi continui tagli all’ospedale Sant’Andrea, anche in considerazione del fatto che la nostra città, in estate, supera le centomila presenze – continua Marrini –. E’ questo il servizio sanitario che vogliamo offrire ai nostri concittadini e ai turisti? Una città che si vanta della Bandiera Verde per le spiagge a misura di bambino non può costringere i vacanzieri ad andare a Grosseto nel caso in cui avessero problemi di salute, soprattutto per quanto riguarda criticità ortopediche. Servono risposte urgenti e il sindaco deve ricevere le rassicurazioni del caso, a cui devono però seguire azioni concrete per far sì che gli standard sanitari del territorio siano in linea con le esigenze di una città di ventimila abitanti”.
“La mia segnalazione non vuole essere la solita schermaglia politica – conclude Marrini –, ma rappresenta una battaglia di civiltà perchè, quando si parla della salute dei cittadini, dovremmo ammainare le bandiere partitiche per remare tutti uniti verso la stessa direzione: tutelare i follonichesi e gli abitanti delle Colline Metallifere perchè il loro benessere deve rappresentare la priorità del nostro agire all’interno delle istituzioni”.
Sandro Marrini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Follonica

