Home Colline MetallifereOspedale Sant’Andrea, le opposizioni: “Chirurgia ortopedica a rischio chiusura, il dono di Natale è arrivato”

Ospedale Sant’Andrea, le opposizioni: “Chirurgia ortopedica a rischio chiusura, il dono di Natale è arrivato”

di Redazione
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Massa Marittima (Grosseto). “Era nell’aria, ma abbiamo evitato di dirlo per evitare i soliti stolti attacchi personali o le accuse di fare propaganda per rimediare quattro voti, ma ora è quasi una certezza, un altro pezzo dell’ospedale è a rischio, quello della chirurgia ortopedica”.

Così Daniele Gasperi, del Pci, commenta la vicenda che mette ancora una volta l’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, presidio delle Colline Metallifere, al centro del dibattito politico.

E Luciano Fedeli, della segreteria provinciale del Pci, rincara la dose: “Ora assisteremo alla solita pantomima con la quale ci diranno che non ci dobbiamo preoccupare e ci rassicureranno sul servizio che sarà garantito. Dove e come lo capiremo quando varcheremo la soglia del presidio e ci manderanno in altri nosocomi per avere quella prestazione”.

“La maggioranza, invece di fare teatrini carnevaleschi nei Consigli o sulla stampa – prosegue Fedeli, puntando il dito sulle persone, come è avvenuto nell’ultima seduta dove si voleva processare le opposizioni sull’Istituto Falusi, lascia incancrenire i veri problemi. Bisognerebbe che in primo luogo politica e istituzioni si svegliassero dal lungo letargo in cui sono caduti. Anche noi, tutti, indipendentemente dalla bandiera, forse ci dobbiamo svegliare, piangersi meno addosso quando abbiamo bisogno o protestare solo quando si toccano con mano le carenze e dire basta. In questi ultimi dieci anni si è assistito ad un depotenziamento dell’ospedale delle Colline Metallifere che ha preso forma dal ridimensionamento dell’Unità complessa di pneumologia, oggi anch’essa ridotta al lumicino, e si è proseguito con un lento e continuo svuotamento a 360° con riduzione di professionisti e attività che non ha precedenti e si è concentrata in particolare sul nosocomio massetano”.

“A farne le spese non sono solo lavoratori e utenti, ma tutto l’assetto socio – economico delle Colline Metallifere perché la carenza di servizi, che si somma a quella del lavoro e demografica, non può portare certo benefici di alcun tipo – sottolinea Fedeli -. Servono una presa di coscienza collettiva e soprattutto una reazione forte dal basso per invertire una tendenza della quale è complice la politica locale e le responsabilità pesano, come i silenzi del Pd e dei suoi amministratori, che in teoria vogliono tutelare il sistema sanitario, ma nella pratica lo affossano. E quando si punta il dito sulle opposizioni accusandole di poca responsabilità, sarebbe bene che Giuntini e il suo Pd si ricordassero cosa hanno fatto proprio della pneumologia, eccellenza provinciale del presidio, oggi ridotta al minimo, perché in quell’occasione e, a seguire per tutto il resto delle attività, l’intento delle forze politiche di minoranza di unire gli sforzi per impedire un’azione scellerata, venne rifiutato”.

Ma la notizia ha suscitato commenti e clamore da parte di tutte le forze politiche e dei gruppi consiliari di Massa Marittima.

Per la lista civica Massa Comune il capogruppo Borelli commenta così: “La scomparsa della chirurgia in ortopedia rappresenta un altro pezzo del nostro ospedale che se ne va; un pezzo importante. Ogni volta che un paziente subisce un trauma o che necessita di intervento dove va? Ma quanto c’è di peggio è che tutto avviene nell’assoluto silenzio di chi ha responsabilità sul territorio.”

Sulla questione prende posizione anche Fabrizio Ferrari, di Azione: “Continua la politica del carciofo nel silenzio della politica del Pd e nell’indifferenza delle comunità locali.”

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