Home Cultura & Spettacoli“Il crollo di Babele”: incontro sull’intelligenza artificiale con padre Paolo Benanti

“Il crollo di Babele”: incontro sull’intelligenza artificiale con padre Paolo Benanti

Giovedì 8 giugno un incontro con uno tra i massimi esperti di intelligenza artificiale

di Redazione
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Grosseto. “Il crollo di Babele. Una lettura del mondo digitale”. Di questo parlerà padre Paolo Benanti, francescano del Terz’Ordine regolare, teologo specializzato in etica, bioetica ed etica delle tecnologie, che sarà a Grosseto giovedì 8 giugno, dove alle 18, nei locali della parrocchia Madre Teresa di Calcutta (in via Stati Uniti d’America, 100).

L’incontro

Benanti terrà un incontro aperto a tutti e al quale sono particolarmente invitati gli operatori pastorali, i catechisti, gli educatori, gli animatori di gruppi giovanili, i responsabili delle aggregazioni laicali, chi opera nel campo dell’istruzione. La mattina di venerdì 9 giugno animerà un momento di formazione rivolto al clero diocesano, sempre nella parrocchia Madre Teresa.

Potenzialità e rischi: è probabilmente questo lo sguardo più ampio per prendere coscienza di come l’intelligenza artificiale può servire l’uomo e non servirsene. Il tema coinvolge le tante agenzie educative, ma coinvolge in primo luogo gli adulti, che spesso sono impreparati a gestire, anche per se stessi, l’evoluzione così repentina della tecnologia.

Padre Paolo Benanti

P. Paolo Benanti è romano. Ha 50 anni e si occupa di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare i suoi studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: internet e l’impatto del digital age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie. Come scrive lui stesso, “cerco di mettere a fuoco il significato etico e antropologico della tecnologia per l’Homo sapiens: siamo una specie che da 70mila anni abita il mondo trasformandolo, la condizione umana è una condizione tecno-umana…”.

Alla Pontificia Università Gregoriana ha conseguito nel 2008 la licenza e nel 2012 il dottorato in teologia morale. La dissertazione di dottorato dal titolo «The Cyborg. Corpo e corporeità nell’epoca del postumano» ha vinto il Premio Bellarmino – Vedovato. Dal 2008 è docente nella stessa Università Gregoriana, all’Istituto teologico di Assisi e al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Oltre ai corsi istituzionali di morale sessuale e bioetica, si occupa di neuroetica, etica delle tecnologie, intelligenza artificiale e postumano.

Ha fatto parte della task force intelligenza artificiale per coadiuvare l’Agenzia per l’Italia digitale. È membro corrispondente della Pontificia accademia per la vita con particolare mandato per il mondo delle intelligenze artificiali. A fine 2018 è stato selezionato dal Ministero dello sviluppo economico come membro del gruppo di trenta esperti che a livello nazionale hanno il compito di elaborare la strategia nazionale sull’intelligenza artificiale e la strategia nazionale in materia di tecnologie basate su registri condivisi e blockchain.

 

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