Home GrossetoVia Almirante, il Pci: “L’intitolazione viola la Costituzione”

Via Almirante, il Pci: “L’intitolazione viola la Costituzione”

"Non ci si può fare scudo con la maggioranza perchè in questi casi non conta nulla, conta la storia di Liberazione"

di Redazione
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Grosseto. “Su via Almirante si è scatenata una battaglia che è profondamente sbagliata. Ognuno cerca di far passare mediaticamente un messaggio che ha varie sfaccettature”.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria del Pci della federazione di Grosseto. 

“La questione di fondo, per noi del Pci, è un’altra: l’intitolazione a via Almirante rispetta in primo luogo la Costituzione? A nostro avviso no – continua la nota. È uno schiaffo alla storia e a chi ha liberato il Paese dalla tirannia fascista e fascio – nazista che, è bene ricordarlo, è stata la causa di milioni di morti, deportazioni, esecuzioni di civili. Questo è da rimarcare e pretendere: il rispetto della memoria e della storia per quello che sono e non possono essere riviste o contrabbandate o confuse con altro. Il sindaco di Grosseto si trincera dietro ad un ‘lo vuole il popolo” ed il popolo, caro sindaco, sbaglia perché va contro quei principi costituzionali che negano non solo la rinascita del fascismo, ma riabilitazione storica. Il sindaco si serve di una volontà politica che lo ha visto eletto a maggioranza, ma non per riscrivere la storia, ma per rispettare quel giuramento sulla Costituzione che nega l’apologia del fascismo”.

“Non ci si può fare scudo con la maggioranza perchè in questi casi non conta nulla, conta la storia di Liberazione, scritta col sangue dei partigiani e di tutte le forze politiche che hanno contribuito alla sconfitta del fascismo – sottolinea il Pci -. Allora, per lo stesso motivo, qualche altra amministrazione che ha avuto il voto potrebbe sentirsi autorizzata a dare la cittadinanza onoraria ad Almirante o ad altri fascisti in nome di una riconciliazione che può essere e deve essere intesa solo celebrando il 25 aprile, onorando le vittime del nazi–fascismo causa e male di morte, distruzione e negazione dei diritti e delle libertà. Non convince neppure il buonismo di Simiani, che chiede al sindaco di fare un passo indietro rispetto all’intitolazione della via e alla querela: la politica e chi ricopre cariche istituzionali devono dire di no a via Almirante e al revisionismo e negazionismo storico che sono aberrazione e violenza contro chi ha contribuito alla nascita di uno stato democratico”.

“Se necessario quindi azioni più forti da valutare, come il ricorso alle vie giuridiche ordinarie e straordinarie da fare con un’unità antifascista estesa perchè la mozione del Pd sarà portata in Consiglio comunale il 25 maggio per rispettare una prassi, ma la vera battaglia da vincere è quella di impedire che passi un messaggio che riabilita boia come Almirante e mortifica i ,artiri caduti per mano di chi ha fatto vivere al Paese un ventennio oscuro che non può essere cancellato, ma neppure esaltato o riabilitato, facendosi scudo di quei principi fondamentali sui quali poggia il nostro passato che devono essere sempre presenti e faro anche per il futuro – termina il comunicato –. La storia non deve ripetersi e non può essere negata”.

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