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Amiata, la Lega: “La nostra montagna non può passare come il Bronx”

"Bene invece i maggiori posti letto all'ospedale di Castel del Piano, ma il personale sarà sufficiente?"

di Redazione
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Castel del Piano “Si è appena conclusa una settimana impegnativa per Castel del Piano, che ha posto il comune al centro della cronaca per svariati motivi”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono Gilberto Alviani, segretario della Lega Amiata,  e il direttivo della sezione.

“Partendo da quelli migliori, non possiamo che fare i complimenti al Motclub che, come ogni anno, ha organizzato una splendida manifestazione, che nonostante il meteo avverso, ha portato nella nostra montagna un importante afflusso turistico – continua la nota. Afflusso che, secondo il nostro punto di vista, è una delle risorse più importanti per l’economia locale, ma può subire gravi danni da fatti come quelli accaduti durante la giornata del 3 maggio. Non deve passare l’immagine che la nostra montagna sia il Bronx, in quanto si correrebbe il rischio di avere un effetto boomerang che ricadrebbe interamente sui noatri operatori turistici. Fatti disdicevoli come quello recentemente accaduto non sono all’ordine del giorno, ma sono ancora rari”.

“Devono però far riflettere e spingere i controlli da parte delle forze dell’ordine, che oggi fanno il massimo e che vanno ringraziate per il loro operato, anche attraverso un loro potenziamento numerico. Inoltre, deve essere incentivata una maggiore collaborazione tra amministrazioni locali, forze dell’ordine e associazioni private, come ad esempio il controllo del vicinato, proprio per far sì che eventi del genere restino casi isolati – prosegue il comunicato -. Infine, un commento sulla recente visita del presidente Giani all’ospedale di Castel del Piano. Bene che il Governatore ogni tanto si ricordi dell’esistenza degli ospedali periferici, bene anche l’aumento dei posti letto, ma il personale in servizio sarà del numero idoneo a poter far fronte ai nuovi impegni? Infatti sembrerebbero aumentare i servizi, ma rimane invariata la forza lavoro che, nel caso, sarà implementata con infermieri/medici a gettone, che aggraveranno e, non di poco, il bilancio, viste le tariffe, e dato per assodato ormai che la soluzione di ricorrere al gettone non è una soluzione strutturale, ma un aggravio di spese che rischia nel lungo periodo solo di peggiorare la situazione. La nostra speranza è che il peso delle promesse di Giani e del Pd non ricada sui lavoratori ospedalieri, ma che siano tutelati e incrementati nel numero”. 

“Saremo sicuramente vigili anche grazie al nostro consigliere regionale, Andrea Ulmi, che, attraverso i suoi buoni rapporti con l’amministrazione locale e il presidente, ha reso possibile l’incontro – termina la nota -. Ulmi che, da membro e vicepresidente della Commissione sanità, fin dal primo giorno del suo mandato sta seguendo con attenzione le sorti della sanità toscana e dunque del  nostro ospedale”.

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