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Pnrr, il Tavolo della Salute: “Investire nel personale sanitario è una priorità”

di Redazione
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Massa Marittima (Grosseto). “Come Tavolo della Salute siamo in perfetto accordo con i professionisti che lamentano la destinazione dei fondi del Pnrr finalizzata a non implementare personale medico, infermieristico e Oss, ma a creare altre nuove strutture sui territori che rischiano di restare vuote a causa proprio della carenza di addetti”.

Queste le dichiarazioni di Paolo Mazzocco e Luciano Fedeli per il Tavolo della Salute di Massa Marittima, che proseguono: “Lo avevamo scritto e detto direttamente al presidente Giani ciò che anche l’Ordine dei medici dice proprio oggi: si investe su nuovi edifici senza sapere chi metterci dentro. Manca il personale in quelli che abbiamo ed è sul personale che dovremmo investire”.

“Siamo ben felici di vedere su Follonica, secondo comune della provincia, l’impegno alla realizzazione di una Casa di comunità pur confermando i dubbi sopra espressi in merito alle gravi carenze di personale che hanno messo in crisi da prima della pandemia il diritto alla salute – sottolineano Mazzocco e Fedeli. Ce lo dicono i dati snocciolati all’ultimo incontro dell’Anaao a Grosseto, dove è stato messo in evidenza la mancata copertura del servizio di emergenza urgenza nella città del Golfo, che tocca il 53% e che è seconda solo a Massa Marittima, dove si tocca ben il 63%. A questo, di per sè importante, si sommano le carenze della radiologia, quelle della continuità assistenziale, che già oggi vede in turni settimanali un medico che dovrebbe soddisfare i bisogni di tutti i comuni dell’area delle Colline Metallifere, ossia Montieri, Monterotondo, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima e Follonica, che durante il periodo estivo vedono crescere notevolmente la popolazione, e dal depotenziamento di molti altri servizi territoriali”.

“A questo si somma la crisi del presidio ospedaliero di Massa, sempre più impoverito delle funzioni tipiche di un ospedale, e la soluzione non è certo quella di andare a congestionare il presidio provinciale di Grosseto per avere prestazioni, come ad esempio quelle connesse alla Tac, che funzionano solo nelle ore diurne – continua il Tavolo della Salute -. Quello che vediamo con questo piano di investimenti è il ripetersi di annunci e promesse che naufragano poi in una realtà sempre più impreparata a dare risposte per carenze di dotazione organica. Nel 2014 dovevano essere realizzate le Case della Salute a Follonica, Massa Marittima e una sede distaccata a Gavorrano, di tutto questo a distanza di 9 anni non si è visto nulla. Erano previsti posti letto per cure intermedie nel presidio di Massa Marittima, 18 per la precisione, tra hospice, ospedale di comunità e riabilitazione, ma anche su questo nulla si è fatto. Dopo i tagli selvaggi che si sono susseguiti con la riforma Rossi, si ripropongono nuovi investimenti per creare cattedrali nel deserto perché mancheranno figure professionali. L’adeguamento sismico del presidio ospedaliero vede esclusa Massa da altri investimenti per servizi sanitari che, come gli ambulatori di medicina generale e pediatria o lo stesso servizio sociale, si vedono concentrati in ambienti dell’ospedale, soprattutto quello dei medici di famiglia, minimi e poco decorosi”.

“Una soluzione a nostro avviso c’è ed è quella di utilizzare i numerosi spazi disponibili dell’edificio ex Inam e destinarli alla Casa della Salute senza lasciarli in abbandono e inutilizzati. I medici di medicina generale, i pediatri e il servizio sociale professionale avrebbero un’ubicazione decorosa e funzionale ad accogliere i numerosi cittadini che affollano il presidio ospedaliero e sono ricevuti in ambienti ristretti, con privacy relativamente rispettata e forti disagi per l’utenza – terminano Mazzocco e Fedeli -. Dato che gli spazi ci sono e sarebbero pressoché a costo zero come investimenti, caro direttore generale e caro sindaco di Massa Marittima, muovetevi perché se la sanità, i servizi socio – sanitari e quelli socio – assistenziali sono priorità e se soprattutto il sistema pubblico e il cittadino devono essere centrali rispetto ai servizi, adoperatevi per questo e soprattutto adoperate le strutture che ci sono per migliorare la qualità dell’accoglienza, dei servizi e la dignità dei cittadini.

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