Home Cultura & Spettacoli“Malaria e Maremma”: al via il ciclo di incontri e di laboratori alla Fondazione polo universitario

“Malaria e Maremma”: al via il ciclo di incontri e di laboratori alla Fondazione polo universitario

Gli stereotipi della tradizione, la ricerca scientifica e la sicurezza sanitaria

di Redazione
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La crisi planetaria indotta dall’insorgenza e dalla diffusione della pandemia nota come Covid-19 non è stata ancora superata. Questo gravissimo evento, preceduto da altri analoghi per dinamica e cause, ai quali le organizzazioni sanitarie mondiali e locali sono state capaci alla fine di contrapporre un contenimento di sufficiente efficacia ed una limitazione degli effetti, ha generato una serie di fenomeni sociali, economici, giuridici e culturali ancora da analizzare in profondità allo scopo di formulare una conveniente risposta preventiva per il futuro. 

La natura riserva ancora una enorme varietà di agenti e mutazioni capaci di turbare profondamente lo status di apparente floridità sanitaria collettiva. La scienza, malgrado le ingenti risorse impiegate anche per la profilassi, si è trovata in uno stato di indubbio ritardo nel compito di affrontare questa crisi sanitaria. Difettosa è apparsa la mobilitazione delle organizzazioni  nazionali, comunitarie e globali deputate al contrasto alle manifestazioni pandemiche, altrettanto carente o non aggiornata la predisposizione del quadro normativo di riferimento.

Tutto ciò determina nell’attualità il dovere di riesaminare il profilo sanitario della nostra storia sociale, anche solo più recente,  allo scopo di mettere in evidenza le fragilità umane ed i rimedi per affrontare e studiare ciò che in generale può contribuire alla salubrità dell’ambiente ed alla ricerca di un equilibrio tra la salute della parte antropica dell’esistente ed il resto dell’ecosistema.

Sembra quindi necessaria almeno una ricognizione sugli eventi patologici collettivi del passato derivanti da malattie, epidemie, pandemie che i medici e gli scienziati hanno nel tempo identificato, studiato, combattuto, curato e possibilmente guarito o risolto. Appare inoltre interessante verificare lo stato delle cose relativamente ai morbi che hanno maggiormente coinvolto la comunità sociale in Italia, considerando che le malattie ed i contagi non riconoscono confini così come, a meno della componente economica necessaria al loro contrasto, i medicamenti, i vaccini, i farmaci ed ogni altra terapia comprese quelle chirurgiche.

Sulla malaria si intende qui ampliare l’nteresse per la pesante incidenza che ancora esercita sui destini di molta popolazione mondiale. anche per la scoperta di nuove fonti di patologie connesse a vettori entomologici globalmente sempre più diffusi.

Questa attenzione determina anche il tentativo di condurre un esame aggiornato, per il momento sommario, della storia italiana e maremmana per interpretare correttamente il fenomeno malarico e le sue conseguenze sullo sviluppo dell’Italia unitaria e locale. Una causa piuttosto trascurata e che invece, per la estensione delle aree malariche, unita alla carenza degli immediati provvedimenti strutturali necessari, ha rallentato notevolmente e penalizzato l’evoluzione e la modernizzazione dello Stato unitario: un freno ulteriore rispetto alle oggettive difficoltà della ricerca scientifica nella spiegazione del ruolo dei protagonisti del fenomeno morboso.

In questo contesto, malgrado i miglioramenti significativi attuati dalla bonifica lorenese e l’avanzamento di un vivacissimo processo insediativo, anche la Maremma non è sfuggita ai danni prolungati di tale situazione. Solo quando i Governi italiani hanno finalmente potuto percepire la gravità e la vastità del problema in tutta la sua reale dimensione sono stati attuati i primi interventi di natura igienico sanitaria da collegare alla redenzione sociale ed economica di queste aree. La Maremma ha pagato a questo stato di arretratezza un notevole tributo e corre tuttora rischi non trascurabili relativamente ai nuovi veicoli di trasmissione e alle nuove forme di patologia.

La proposta

La Fondazione Polo universitario grossetano ha già manifestato la sua sensibilità a tali complesse implicazioni  con gli studi sulla “Storia ed itinerari delle bonifiche maremmane. Agricoltura e salute ambientale governando alluvioni”. Ad integrare tale rassegna ritiene oggi di poter contribuire, attraverso la collaborazione con l’Azienda Usl Toscana Sud-Est ed ancora una volta con l’associazione rotariana “Carlo Berliri Zoppi”, alla esposizione dell’insieme di temi delineati nella premessa. Propone quindi una conveniente trattazione degli stessi in chiave divulgativa, seppur rigorosa in termini scientifici, per mezzo di una serie di conversazioni tenute da esperti e studiosi delle discipline coinvolte. A tale ciclo di incontri si affiancheranno sessioni di laboratorio nel Centro della scienza e della tecnica destinate agli studenti di ogni ordine e grado ed ai cittadini che ne manifestino l’interesse.

Il programma delle conversazioni

1. 24 febbraio – Ore 16.00

Gabriella Papponi Morelli. Presidente della Fondazione Polo universitario grossetano.

“La Fondazione e le discipline orientate allo studio del territorio maremmano. Introduzione ai lavori”.

Una sintetica rassegna degli impegni formativi e dei temi individuati e trattati dal Polo universitario grossetano connessi alla storia ed ai caratteri evolutivi della Maremma e della sua gente.

Laura Sambuco. Dirigente medico della Asl Toscana sud est.

“Storia ed evoluzione delle terapie per il trattamento della malaria”

Rassegna dei trattamenti terapeutici nel corso dei secoli, dalla preistoria ai nostri giorni.

Antonio Ludovico.

“Le misure sanitarie contro la malaria ed altri morbi, in Italia ed in Maremma tra Ottocento e Novecento”.

Un esame di carattere storico dei momenti significativi del contrasto alla endemia malarica e ad altre patologie nell’Italia della transizione verso lo Stato unitario tra medicina ed ingegneria del territorio.  

Giuseppina Scotti. Presidente dell’Unitre – Università delle tre età.

“Medico e donna: Brunetta Scotti la prima ‘condotta’ femminile in Italia sul fronte sanitario maremmano”.

Il duplice primato della terra di Maremma nel panorama sociale di inizio ‘900: una donna laureata in medicina nell’Università di Pisa e medico condotto tra i campi e le macchie delle colline metallifere. Una carriera governata da una forte impronta scientifica e specialistica, prodiga di sacrifici, successi e riconoscimenti.

2. 10 marzo – Ore 17.00

Andrea Sforzi. Direttore del Museo di storia naturale della Maremma.

“Dalla scienza tradizionale alla scienza partecipata: i progetti di citizen science nazionali e internazionali sulle zanzare”.

Attraverso la scienza partecipata diventa possibile raccogliere in poco tempo migliaia di dati che, se ben strutturati e sottoposti a processi di validazione e verifica, costituiscono un contributo fino a pochi anni fa impensabile allo sviluppo di nuove conoscenze basate su evidenze scientifiche. Le sfide che abbiamo davanti impongono risposte rapide e su larga scala. I progetti di citizen science si pongono non come alternativa, ma come valida integrazione alle indagini scientifiche classiche, aprendo la strada ad un nuovo modo di fare scienza.

3. 24 marzo – Ore 17.00

Renzo Ricciardi. Dirigente del Genio civile Toscana Sud. 

“Acque di mare ed acque alluvionali. L’abbandono delle teorie idraulico sanitarie ottocentesche  e la ricerca moderna dell’equilibrio tra il mantenimento e la formazione di zone umide, la regimazione dei reticoli superficiali e la salubrità ambientale”.

La storia della bonifica della pianura grossetana e la relazione tra interventi idraulici, sviluppo dell’agricoltura ed attenuazione dell’incidenza malarica. L’adozione delle strategie di riduzione/eliminazione delle aree palustri e le problematiche esecutive. Siccità, conservazione e gestione delle zone umide. L’ambiente costiero e la sorveglianza sul rischio idrogeologico. 

4.  14 aprile – Ore 17.00

Fabio Bellacchi. Presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud

“La bonifica integrale ed i Consorzi di Bonifica in Maremma”.

La pratica messa in atto dei principi legislativi della “bonifica integrale”. La declinazione maremmana con i due consorzi costieri. Modifica della strategia di prosciugamento delle pianure litoranee; completamento e gestione della sistemazione idraulica. Contributo alla trasformazione territoriale, all’economia agricola, alla salvaguardia dell’ambiente ed alla eradicazione della malaria specialmente nell’ambiente degli addetti ai lavori idraulici. 

5. 28 aprile – Ore 17.00

Angelo Bruno Tamburro. Già direttore dell’Unità operativa complessa di Zoologia ambientale dell’Asl grossetana.

Presidi sanitari dell’organizzazione di monitoraggio e di contrasto alla malaria”.

L’organizzazione sanitaria regionale e locale che ha operato sul controllo della diffusione e della pericolosità dei vettori. I malariologi italiani e le strategie di lotta al morbo malarico. Gli interventi di sanificazione puntuale e la conoscenza del territorio. Le prospettive derivanti dall’arrivo di vettori o infezioni alloctone. Nodi essenziali ed ipotesi di ricostruzione e razionalizzazione di un assetto aggiornato ed orientato alla salvaguardia.

6. 12 maggio – Ore 17.00

Daniela Boccolini. Istituto superiore di sanità.

“La legge come antimalarico: provvidenze istituzionali nella storica lotta all’endemia e nella attuale sorveglianza antiepidemica”.

La legislazione antimalarica nella storia del Regno d’Italia e la normativa antiinfettiva generale e locale vigente.  Pianificazione anti-endemica, epidemica, pandemica. Il rapporto tra epi-pandemie e società. Il potenziale impatto della pandemia di Covid-19 sul controllo della malaria.

7. 26 maggio – Ore 17.00

Cesira Nencioni – Maria Pia Allegri – Giorgia Angeli. Infettivologhe. Area Funzionale Malattie infettive Ospedale della Misericordia. ASL Toscana Sud Est.

 

“La malaria dal punto di vista medico”.

A Grosseto: presentazione di due casi clinici emblematici osservati nel nostro ospedale; discussione su diagnosi, sintomatologia, terapia, epidemiologia.

Nel mondo: dati aggiornati sulla diffusione, l’epidemiologia e l’impatto generale della malaria.    

8. 9 giugno 2023 ore 17.00

Ottavia Spiga. Università degli studi di Siena – Dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia.

Fondazione Polo universitario grossetano. 

Giacomo Spinsanti. Università degli studi di Siena Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia.  Fondazione Polo universitario grossetano.

“La danza macabra degli agenti malarici: il triangolo specie umana, vettore, plasmodio”.

La complessità del ciclo patologico e la sfida alla scienza biologica e medica. La definizione ultima della trasmissione malarica e dei protagonisti del ciclo. Istologia patologica e diagnostica molecolare (biologia cellulare e molecolare, immunologia nel ciclo malarico). Relazioni della malaria con altre patologie (anemia mediterranea). La malaria negli animali. Il ruolo del Centro delle scienze e della tecnica nella missione di ricerca biologica e sanitaria ambientale.

Domenico Saraceno. Presidente dell’associazione rotariana “Carlo Berliri Zoppi”.

“Come si è attuata in Maremma la ‘Bonifica integrale’: riflessioni conclusive sulle vie del riscatto grossetano”.

Il contributo del Polo universitario grossetano e dell’associazionismo culturale locale allo studio degli ambiti di intervento della bonifica territoriale. La formula grossetana per il superamento delle condizioni di svantaggio economico sociale. Attualizzazione del comune compito di consolidamento delle prospettive di avanzamento e perfezionamento del contesto educativo generale.

Attività di laboratorio

Le attività legate alla malaria in Maremma costituiscono l’avvio delle funzioni del Centro della Scienza e della Tecnica della Fondazione Polo universitario Grossetano. Le materie trattate e le sperimentazioni saranno condotte secondo protocolli messi a punto dai ricercatori operanti presso la Fondazione sotto la sorveglianza del Comitato tecnico scientifico. Ogni sessione verrà condotta attraverso una preliminare preparazione didattica e l’utilizzazione delle strumentazioni appropriate. Ogni tema potrà essere trattato in più sessioni secondo una conveniente scansione modulare. 

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