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Aperta e visitabile per il secondo weekend la mostra delle opere di Anarkikka ‘Non chiamatelo raptus‘, nelle sale del castello Albobrandesco di Arcidosso; per il finissage di domenica 23 ottobre, alle 16, un evento speciale: la presentazione del libro ‘Smettetela di farci la festa‘.
A dialogare con l’autrice, Stefania Spanò, in arte Anarkikka, ci saranno Claudia Rampiconi, che ama definirsi ecologista della parola, e Marco Iazzetta, laureato di filosofia politica e coordinatore di progetti europei sulle migrazioni.
“C’è tanto bisogno di parlare di violenza e discriminazioni di genere – commentano le organizzatrici –, domenica sarà l’occasione per dibattito interessante e sicuramente costruttivo, oltreché per condividere con Stefania storie, prospettive e sogni”.
Il libro
‘Smettetela di farci la festa’ racconta di donne per parlare di società e della cultura in cui ognun* di noi cresce, ingabbiat* in ruoli stereotipati funzionali a quel sistema di potere alla base delle relazioni umane che alimenta discriminazioni, disparità e violenza. Maschilismo, sessismo, molestie sono riflesso di uno stesso squilibrio che pone gli uomini in posizione di privilegio e le donne in condizione di perenne affanno nella lotta per la parità. Uno squilibrio che è manifesto nell’educazione che riceviamo, nelle discriminazioni sul lavoro e negli studi, nella differenza di retribuzione, nel linguaggio, nelle violenze di genere, nei femminicidi. “Smettetela di farci la festa” approfondisce quindi il tema della violenza e del linguaggio che usiamo nel raccontarla. Linguaggio che si fa complice perché veicola e rafforza una narrazione sbagliata della sopraffazione, che abbiamo tutt* interiorizzato. Un linguaggio assolutorio, che nell’assolvere il criminale minimizza il crimine, nel relegare alla follia individuale deresponsabilizza una comunità che non fa i conti con la propria identità e i propri valori, con il proprio sistema di significati.
L’autrice
Stefania Spanò, in arte Anarkikka, è autrice, vignettista, illustratrice, ma soprattutto femminista.
Fotografa con ironia il disagio, ponendo l’accento in particolare sulle problematiche femminili, ed è autrice di progetti illustrati che raccontano di diritti negati e sofferenze umane. Realizza campagne sociali attraverso l’ideazione e la realizzazione di slogan, illustrazioni, video, manifesti. Pubblica i suoi lavori online nella pagina facebook.com/anarkikka e sul blog dell’Espresso anarkikka.blogautore.espresso.repubblica.it

