Home Colline MetallifereRiorganizzazione 118, il Tavolo della Salute: “Attacco dell’Opi fuori luogo”

Riorganizzazione 118, il Tavolo della Salute: “Attacco dell’Opi fuori luogo”

di Redazione
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“Siamo alle solite purtroppo, attaccano noi anziché i problemi che denunciamo, con l’aggravante che in questo caso a farlo è il presidente dell’ordine degli infermieri di Grosseto“.

Così interviene Paolo Mazzocco, coordinatore del Tavolo della Salute di Massa Marittima.

“Mai sentita una parola da parte di Nicola Draoli sulle gravi condizioni in cui versa la sanità ospedaliera e territoriale, mai una parola sugli infermieri che sono allo stremo e che vengono letteralmente usati come carne da macello, continui riposi saltati, turni su turni di notte, ferie – spiega Mazzocco -. Le assunzioni dell’Asl non coprono neppure i pensionamenti, come dire che l’Azienda non assume nessuno e spreme il personale che ha o taglia i servizi. Spesso gli infermieri interpellano noi per essere ascoltati e supportati, evidentemente Nicola Draoli è impegnato a tavoli aziendali dai quali esce con le idee un po’ confuse, per non dire di peggio. Ora eccolo, anche lui, in soccorso della magnifica azienda che mette in croce anche l’organizzazione del 118, peccato che lo fa solo lui e pochi altri sostenendo le scelte aziendali. Gli operatori dei pronto soccorso e del 118 vivono purtroppo tutt’altra realtà”.

“Sono anni che ci battiamo per quanto sta succedendo in sanità – aggiunge Luciano Fedeli, segretario provinciale del Pci – e non lo facciamo occupandoci di servizi specifici, ma di quella che è l’offerta ospedaliera e territoriale. Forse se Draoli viene a fare un giro si rende conto di persona che cosa sta succedendo nella sanità pubblica, anche nelle realtà come le Colline Metallifere. Posti letto tagliati, reparti chiusi o che svolgono funzioni ambulatoriali come la pneumologia, pronto soccorso in affanno, dove spesso gli infermieri dei reparti vengono chiamati in soccorso, primo soccorso a Follonica inesistente, radiologia al lumicino ed altro ancora su cui continuiamo le nostre battaglie. E ora che ci siamo permessi di ragionare sull’ennesimo colpo ai servizi sanitari occupandoci del 118, Draoli si permette di dirci che questo è limitativo? Ma ci faccia il piacere e si renda conto che non siamo noi a minimizzare, ma lui a confondere bruscoli per travi su quanto sta succedendo in sanità. Evidentemente stare dalla parte del più forte in molte occasioni conviene, piuttosto che battersi per quel diritto alla salute che viene calpestato anche per quanto riguarda il 118″.

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