Home Colline MetallifereGrilli, Maule scrive al sindaco: “Fogna a cielo aperto vicino alla scuola, servono interventi”

Grilli, Maule scrive al sindaco: “Fogna a cielo aperto vicino alla scuola, servono interventi”

di Redazione
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“Faccio seguito alla mia Pec del 16 ottobre 2019, per insistere nel portare alla Vostra conoscenza una preoccupante situazione che persiste nella frazione di Grilli. Circostanza già più volte segnalata alle autorità competenti, che ancora oggi non trova adeguata soluzione“.

A dichiararlo, in una lettera indirizzata al sindaco di Gavorrano, Andrea Biondi, all’Asl Toscana Sud Est, all’Acquedotto del Fiora e al Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, è Andrea Maule, capogruppo del gruppo consiliare Centrodestra Gavorrano.

“Come Vi sarà certamente noto, e come segnalatovi con la mia Pec sopra richiamata, l’abitato di Grilli non dispone di un impianto di depurazione per i reflui provenienti dalle civili abitazioni. La frazione è dotata ovviamente di una rete fognaria che raccoglie i reflui delle diverse abitazioni per poi confluire gli stessi in un canale situato nei pressi della S.P. n. 152 Aurelia Vecchia, canale prospiciente alla scuola per l’infanzia ‘Don Lorenzo Milani’ – continua la lettera -. Vi scrivo, ancora una volta, poiché il sopra citato canale risulta palesemente occluso dalla folta vegetazione che in esso si è sviluppata. Il canale ha, o quanto meno avrebbe, l’obbiettivo di far defluire i reflui dall’abitato di Grilli in direzione della controfossa del limitrofo torrente Rigo. L’occlusione sopra descritta fa sì che oggi in prossimità della S.P. n. 152 Aurelia Vecchia, a meno di cinquanta metri dalla scuola per l’infanzia, e meno di centocinquanta metri dalle abitazioni (inclusa una farmacia ed un bar), si sia creata una preoccupante situazione di ristagno dei reflui. Questi, immessi nel canale dalla pubblica rete fognaria, non riescono a defluire per la presenza di vegetazione nel canale stesso ed in funzione di ciò ristagnano in un piccolo tratto di canale fino a creare una sorta di pericoloso e putrido laghetto della profondità massima di un metro”.

“Quanto sopra descritto pone una chiara ed inconfutabile preoccupazione per aspetti igienico sanitari; quella sorta di fogna a cielo aperto è situata a due passi da una scuola per l’infanzia ed in prossimità di un centro abitato. Le saranno certamente noti signor Sindaco, in qualità di responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, quali rischi per la salute pubblica comporti un tale stato dei luoghi. Colgo l’occasione per condividere con Voi una riflessione, frutto di semplici valutazioni fatte in merito a quanto fino ad oggi attuto dagli Enti competenti per ‘risolvere” il problema’. Non è forse il caso di effettuare una adeguata escavazione e risagomatura dell’affossatura ormai occlusa? La sola rimozione della vegetazione ivi presente, con oggettiva evidenza, non risolve affatto il problema. In conclusione Vi chiedo, con la presente, di intervenire con la massima sollecitudine, affinché venga definita quanto prima questa imbarazzante situazione – termina la lettera -. Rimanendo a Vostra disposizione per eventuale approfondimento e certo che in relazione alla circostanza sopra descritta prendiate i dovuti provvedimenti, Vi ringrazio anticipatamente”.

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