“Lo scrivente Raggruppamento, facendosi portavoce della cittadinanza che a noi si rivolge, siamo ad evidenziare una criticità segnalataci che, ormai, perdura da tempo e se alla quale non si ponesse rimedio potrebbe diventare perniciosa”.
A dichiararlo, in una lettera inviata al sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, è Luciano Mattarelli, coordinatore della sezione della Costa d’Argento del Raggruppamento politico autonomo.
“Ci riferiamo alla mancata percezione, da parte della cittadinanza tutta, della presenza del personale del Corpo di Polizia locale nei vari centri abitati del territorio comunale – continua la lettera -. Giova rammentare che il servizio di polizia di quartiere (cosiddetta polizia di prossimità) è primaria competenza delle forze di Polizia locale, giusta disposizione della Legge 65/86. Ora, alla luce di quanto rappresentatoci, questo servizio di polizia di quartiere, ovvero di prossimità, non viene minimamente percepito dai cittadini. In particolare nel centro storico di Orbetello, ove nelle varie vie (quasi tutte a regime di Ztl e il Corso Italia addirittura di area più restrittiva di pedonale urbana) si assiste spesso ad episodi di “inciviltà’. Ad esempio questa sera (19 Marzo), mentre il corteo per la pace marciava in via Dante, da Piazza Eroe dei due mondi si sentivano fortissime urla e schiamazzi, percepite da tutte le persone presenti alla marcia, ed era in corso una autentica partita di calcio, non da parte di bambini, ma di persone adulte”.
La gente si domanda perché in anni passati in Orbetello centro, nelle ore principali della mattina e del pomeriggio (e anche oltre questi orari in caso di periodi estivi e di manifestazioni particolari) c’era sempre almeno un agente del Corpo Polizia Municipale (allora chiamato Vigile Urbano), ovvero di pattuglie e invece ad oggi è mancante – continua la lettera –. La presenza dell’agente di quartiere appiedato e/o col ciclomotore nel centro storico (come in Neghelli e Scalo, Albinia e Giannella, Fonteblanda e Talamone) scoraggia tantissimi comportamenti di inciviltà ed è un ottimo deterrente per evitare turbative del corretto vivere civile. Inoltre è un ottimo presidio anche per segnalare agli uffici comunali e ad altri uffici (Asl, Vigili del Fuoco., ecc.) emergenze in atto e/o situazioni di pericolo o disagio per i cittadini. Fortunatamente e per l’impegno delle Forze dell’Ordine tutte, nelle suddette zone non avvengono gravi reati, quindi in particolare necessita una presenza costante di vigilanza del corretto vivere civile come sopra descritta che è ope legis ascritta alla Polizia Municipale e che, a parere dei cittadini, manca”.
“Diceva un famoso Comandante della Polizia Municipale di un’importante cittadina della Versilia che il cittadino, quando entra nel centro abitato di una cittadina importante (come anche è Orbetello), deve sempre trovare all’inizio del centro abitato la presenza della pattuglia della Polizia Municipale, sia per dare subito l’impatto della presenza sul territorio dell’autorità, e quindi del controllo costante, sia per un effetto preventivo molto efficace, sia per fare attività informativa all’utenza forestiera, nonché per ogni altra attività di pronto intervento.E anni addietro anche ad Orbetello questo avveniva – prosegue la lettera -. Per questo la gente si domanda il motivo della percepita, ad oggi, mancata presenza di questi servizi di presenza (di quartiere e di pattuglia), pur in presenza di un organico di oltre 20 unità, molto superiore a quello che c’era nei tempi passati. I cittadini hanno formulato le seguenti ipotesi, quale nesso eziologico della mancata percezione di cui sopra. Prima ipotesi: se il personale in servizio esterno c’è, sulla carta, allora forse sarebbe il caso di rivedere la dislocazione e la ridistribuzione sul territorio in modo che sia percepita la presenza, ergo la sicurezza, il controllo e la vigilanza in atto. Seconda ipotesi: se il personale fosse invece impegnato massicciamente in espletamento di compiti che dovrebbero essere svolti da altri uffici (tipo, in ipotesi, la manutenzione delle strade con allestimento di dissuasori che spetta all’ufficio Lavori pubblici, ovvero le notifiche di atti che sono di competenza dei messi, ovvero l’espletamento burocratico di pratiche varie e/o inerenti ad autorizzazioni amministrative varie che sono di competenza dei rispettivi uffici comunali), allora bisognerebbe sgravare il Corpo di Polizia Municipale da questi compiti non di pertinenza e competenza, in modo da restituire gran parte del personale ai servizi esterni di vigilanza che ope legis devono essere espletati ed assicurati dal Comune, per mezzo del Corpo di Polizia Municipale”.
“Questo, Sig. Sindaco e Sigg. Consiglieri, chiedono i cittadini che a noi si rivolgono e noi, come promesso in campagna elettorale, pur se non abbiamo potuto presentare una lista civica, ci siamo impegnati a farci portavoce dei cittadini che segnalano quello che per loro sono criticità, disservizi, ovvero necessità – termina la lettera -. Certi quindi che la presente segnalazione possa essere benevolmente accolta, confidiamo che attraverso i propri tecnici che sono sicuramente competenti e capaci, l’Amministrazione Comunale voglia verificare quanto argomentato dai cittadini e, ove occorra, porvi rimedio”.

