Il campus creativo “Dune – Arti, paesaggi, utopie“, a cura di Giorgio Zorcù della compagnia Accademia Mutamenti di Grosseto, si terrà dal 14 al 19 settembre nell’azienda agricola La Femminella, a Principina a Mare, all’interno del Parco della Maremma: artisti di varie discipline creeranno installazioni e performance di teatro, musica e danza ispirati alla filosofia di “Arte nella natura“.
Creazioni che si potranno ammirare domenica 19 settembre, quando il campus sarà aperto al pubblico dalle 11 alle 23 (si arriva percorrendo via del Luccio, a lato del distributore Esso sul viale principale di Principina). La manifestazione si svolge grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, del Comune di Grosseto, della Regione Toscana e del Ministero della Cultura.
“Dune” è un progetto di ricerca e creazione di arte nella natura che mette al centro le relazioni e le attrazioni fra teatro, arti visive, ambiente e paesaggio, alla ricerca di visioni nuove e trasversali del territorio e di nuovi modi di abitarlo e valorizzarlo. La transdisciplinarità è il concetto guida per la creazione di nuovi format di spettacolo: un approccio che mira alla comprensione della complessità del mondo e alla sua restituzione artistica e narrativa, favorendo collegamenti senza confini stabili tra le discipline. L’incontro tra artisti diversi avviene con lo strumento della residenza artistica, che consente la vicinanza sul lavoro, per più giorni, nello stesso territorio. Molti i partners del progetto: Tempo Reale di Firenze, il Parco della Maremma, Fondazione Grosseto Cultura e Maam, il Polo Bianciardi con i docenti e gli studenti del Liceo artistico serale. Collaborano – oltre all’azienda agricola La Femminella che ospita la manifestazione – Casale Santo Stefano, la Coop. Silva e Le vie dell’orto che, insieme alla cooperativa Melograno, mette a disposizione l’ape-ristoro Melosgrano per snack e pasti di cibo naturale.
Per visitare le installazioni e assistere alle performance, domenica 19 settembre dalle 11 alle 23, è necessaria la prenotazione. Ingresso 3 euro.
Informazioni e prenotazioni: Accademia Mutamenti, cell. 329.0116001 – e-mail info@accademiamutamenti.it ; Clan, cell. 392.5485396 o 328.7379945.
Artisti, opere, laboratori, work in progress
Laboratorio sui linguaggi del corpo e della danza
Accademia sull’arte del gesto Virgilio Sieni, “Tattilità delle chiome”, a cura di Giulia Mureddu. Pratiche sul gesto rivolte a cittadini di ogni età: cinque incontri dal 14 al 18 settembre, dalle 17 alle 19; performance finale il 19 settembre ore 17. Partecipazione gratuita. Ciclo di incontri sulla consapevolezza del gesto e del corpo in relazione al territorio e alla natura.
Performance e studi scenici di teatro e danza
Accademia Mutamenti. “Nives”. Primo studio scenico. Di Sacha Naspini, con Sara Donzelli. Scrittore grossetano tradotto in tutto il mondo, Naspini immerge i suoi romanzi in una Maremma stralunata e feroce. Dopo la prima lettura scenica di “Nives” fatta alla rassegna “La Lettrice ” a Castiglione della Pescaia, Sara Donzelli approfondisce l’approccio al personaggio, in vista di una produzione futura. Sarà presente l’autore.
Astragali Teatro. “Medea Desir”. Frammenti scenici itineranti. Regia di Fabio Tolledi, con Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Matteo Mele, Samuele Zecca. Medea è una storia che si moltiplica nei secoli. Scrittori, musicisti e pittori hanno alimentato questo mito molteplice di una donna straniera e selvaggia, che rivendica il solo orizzonte che incrina e mette in crisi il potere: il desiderio.
Maddalena Gana e Roberto Bellatalla. “L’ogni dove”. Performance di musica e danza con la danzatrice butoh Maddalena Gana e Roberto Bellatalla al contrabbasso. Attraverso le mutue vibrazioni che il corpo e il suono producono, i due artisti esplorano la loro personale appartenenza al mondo.
Performance e studi di musica
Accademia Mutamenti – Tempo Reale. “Osmosiphonie”. Damiano Meacci si occuperà del campionamento di suoni ambientali legati alla vita delle piante e, da queste, insieme ad Angelo Comisso, inizierà la composizione di un “racconto” per pianoforte, sintetizzatore e live electronics, che parte dal paesaggio sonoro naturale.
Dimitri Grechi Espinoza. “Il significato spirituale del suono”. Performance di musica ambientale del sassofonista Dimitri Grechi Espinoza, rivolta a coloro che, attraverso l’ascolto, sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e prendere consapevolezza della qualità (sonora) che costituisce la nostra essenza più profonda. Si ispira alla teoria tradizionale indù sulla risonanza “dhvani” e alla primordialità del suono.
Astragali Teatro. “Fimmene!”. Canti di donne che parlano di donne, nati da una lunga ricerca sui canti popolari salentini condotta dalla cantante Anna Cinzia Villani, si sono uniti ai testi poetici di Fabio Tolledi. Un affresco su come le donne vengono raccontate dai canti della tradizione, e su come rappresentino se stesse attraverso il canto.
Installazioni artistiche
Stefano Corti. “Ziqqurat”. In collaborazione con Polo Bianciardi – Liceo artistico serale di Grosseto. Opera di Stefano Corti e delle assistenti Elisa Fabbri, Nadia Pisano, Luisa Riccobono, allieve del del Liceo artistico serale. Costruzione fantastica di un elemento totemico in chiave contemporanea, che si rifà alle piattaforme cultuali sovrapposte dell’antica Mesopotamia.
Gruppo Virus Art. “La natura non è indifferente”. La natura è parte integrante del pianeta. Può fare a meno dell’uomo, ma l’uomo non può fare a meno della natura. Creazione di quattro opere collegate tra loro, a cura di Giulio Ceraldi, Consuelo Chierici, Stefano Desantis, Giancarlo Savino.
Giada Breschi. “Utopie”. Installazione artistica nei grandi spazi vuoti tra i filari di pini, usando un elemento tipico
del territorio maremmano, le rotoballe, e disponendole nella distesa dello spazio con grandi lettere sovrastanti.
Call per 5 artisti
Insieme agli artisti invitati, “Dune” ha voluto sondare anche nuove proposte sconosciute, attraverso una call nazionale da cui sono stati selezionati i seguenti artisti e opere: Laura Alunni (Italia) con “Metamorfosi di pura bellezza”, Zahra-Saba Najafi (Iran) con “La memoria”, Giuseppe Percivati (Italia) con “Visto dall’alto”, Isabel Rodriguez Ramos (Cuba) con “Spazi somatici”, Laura Violeta (Romania) con “Punto di unione”.

