Terzo appuntamento delle mostre curate dall’associazione culturale “Arti in corso” di Magliano in Toscana e patrocinate dal Comune.
Martedì 10 agosto, dalle 19.00 alle 22.00, Agnese Garritano inaugurerà “Archeologie urbane”, opere eseguite con la tecnica del collage con inserti di pittura.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 19.00 alle 22.00, fino a lunedì 16 agosto.
“I miei collage – spiega l’autrice – trattano temi di attualità, che vanno dalla migrazione all’accoglienza, dalle città al dialogo tra religioni e culture. Mentre nei quadri che dipingo ad acrilico o olio prediligo soggetti relativi alla natura o ritratti e ricerco soprattutto l’armonia del colore, nei collage mi viene spontaneo affrontare queste tematiche. Il collage mi aiuta a dare coerenza a fenomeni complessi, a trovare dei fili conduttori, o semplicemente a descrivere il caos attraverso una stratificazione di immagini apparentemente sconnesse che, nella mia testa, sono unite da un esile filo”.
“Il tema principale, da cui il titolo ‘Archeologie urbane’ – aggiunge Agnese Garritano -, è la città: da sempre ne apprezzo la capacità di essere luogo di incontro e di aggregazione, di accoglienza di etnie e lingue diverse sapendosi adattare all’interazione tra diversi mondi. È anche la mia esperienza personale: vivo in una famiglia bilingue, in un Paese, il Belgio, diviso in tre comunità linguistiche e con forti minoranze con le quali lo scambio è fecondo, o io mi illudo che lo sia. Anche l’istituzione per cui lavoro riunisce 27 Paesi e funziona solo grazie alla mediazione tra obiettivi e interessi diversi, quando non addirittura contrastanti. Inoltre, vivo lontana dalla mia famiglia di origine ed è per me naturale pormi la questione dell’identità e dell’accoglienza. Con gli attentati di Parigi e Bruxelles del 2015/2016 la mia visione idilliaca delle metropoli come principale luogo di realizzazione dell’individuo si è infranta: abbiamo cominciato a diffidare gli uni degli altri e, presi dalla paura, a rispolverare un’identità religiosa o etnica. Nei collage la città diventa quindi luogo di solitudine e dis/aggregazione. L’importanza della comunicazione è il filo rosso che lega tutte le mie opere, mi sta molto a cuore, anche perché lavoro quotidianamente con le parole: per questo motivo sono così presenti nei miei collage. Dobbiamo far sì che le parole siano finestre, non muri”.
Agnese Garritano, nata a Roma, da ventitré anni vive a Bruxelles dove è traduttrice per l’Unione Europea. Appassionata di pittura, segue corsi d’arte in Accademia. Magliano in Toscana è stata eletta da lei e dalla sua famiglia come buen retiro.

