Home Colline MetalliferePrimo appuntamento con “Le notti dell’archeologia”: si parlerà della storia di Scarlino

Primo appuntamento con “Le notti dell’archeologia”: si parlerà della storia di Scarlino

di Redazione
0 commenti 12 views

Il calendario estivo del Comune di Scarlino prosegue con una serata dedicata alla storia del paese.

Giovedì 15 luglio, dalle 19, alla Rocca pisana è in programma il primo appuntamento con la rassegna “Le notti dell’archeologia” (ingresso gratuito). Al centro dell’evento la storia della famiglia Appiani, signori dello Stato di Piombino, che governarono Scarlino per secoli.

La serata inizierà con la presentazione del progetto che mette in rete i luoghi del Principato di Piombino, che per oltre quattro secoli, dal 1399 al 1815, fu l’importante Stato autonomo fondato dagli Appiani che lo governarono fino al 1628 e che ebbe un ruolo di primo piano nello scenario politico degli Stati italiani. Oggi questo territorio è frammentato in dieci Comuni, due province e tre ambiti turistici, ma ha ancora un tratto che lo unisce e identifica in maniera univoca: il sistema difensivo costituito dai castelli, dalle rocche, dalle fortezze e dalle torri costruite dagli Appiani.

L’iniziativa è curata dal Gruppo Past Experience, gestore anche dei musei di Scarlino. Dopo la presentazione del “Sistema difensivo degli Appiani per lo Stato di Piombino”, è prevista l’inaugurazione della mostra diffusa, prima tappa del progetto, che consiste in un percorso didattico-illustrativo all’interno della Rocca pisana. La serata è affidata poi a Luciano Giannoni, direttore del Museo didattico numismatico di Marciana, che parlerà della circolazione monetaria nello Stato di Piombino. Parteciperanno alla serata anche i produttori dello Slow Food-condotta di Monteregio con una degustazione di prodotti del territorio scarlinese e dell’Alta Maremma.

«L’istituzione di questo sistema – spiega l’assessore alla cultura, Michele Bianchi permetterà di trasformare il nostro patrimonio storico-culturale in un prodotto di turismo culturale che potrà generare nuova economia per i territori coinvolti. Si tratta della creazione di un unico attrattore turistico verso l’esterno e allo stesso tempo di una rete di siti che potranno muovere i flussi turistici all’interno del sistema».

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: