Home Castiglione della PescaiaPorto canale, Laboratorio Castiglione scrive al Difensore civico: “Continua l’insabbiamento”

Porto canale, Laboratorio Castiglione scrive al Difensore civico: “Continua l’insabbiamento”

di Redazione
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Dopo mesi di preoccupante progressione del fenomeno di insabbiamento del porto canale di Castiglione della Pescaia e dopo una messa in sicurezza della navigabilità del porto che si è rivelata tale solo sulla carta, sono ben due gli episodi di incagliamento avvenuti lo scorso 2 luglio, uno che ha visto coinvolto un peschereccio e l’altro la motonave Superba”, mi sono rivolta al Difensore civico regionale per la Toscana chiedendo che assegni un termine perentorio all’amministrazione comunale, è il vicesindaco Elena Nappi ad avere delega sia ai lavori pubblici che al progetto speciale della navigabilità del porto, ovvero che, nell’ipotesi che lo ritenga necessario, nomini un commissario ad acta che provveda con urgenza ad assumere i provvedimenti idonei al ripristino della navigabilità del porto canale”.

A dichiararlo è l’avvocato Federica Ambrogi, di Laboratorio Castiglione.

“La prima parte dei lavori di escavo del porto canale risulterebbe essere stata ultimata, ma non garantisce affatto la minima sicurezza per la navigazione: l’incagliamento di due mezzi condotti da esperti ne è la riprova – afferma la Ambrogi -. In una tale situazione, Castiglione della Pescaia non può permettersi davvero di aspettare ottobre, mese in cui sarebbe in programma la seconda parte dei lavori. Stiamo vivendo una situazione paradossale: la cecità sul problema è veramente preoccupante, sintomatica di una volontà di cavalcare solo notizie propagandistiche e sorvolare su problemi enormi, talmente grandi da diventare tabù”.

“”Ho deciso si intraprendere la strada del confronto istituzionale con l’amministrazione comunale rivolgermi al Difensore civico regionale al quale ho chiesto, in prima battuta, di ottenere risposte immediate dal Comune di Castiglione della Pescaia e, eventualmente, qualora la situazione dell’interrimento dovesse richiederlo, la nomina di un commissario ad acta – continua Ambrogi -. Il vicesindaco Elena Nappi, ormai presa solo dalla sua campagna elettorale, fino a quell’ultimo giorno è chiamata ad affrontare le questioni. Che trovi il tempo, allora, per dare le urgenti soluzioni”.

La proposta di nominare un commissario ad acta, benché normativamente previsto dall’art. 136 del Tuel – spiega l’avvocato Ambrogiè quasi una provocazione. Lo strumento utilizzato rappresenta l’extrema ratio, dopo aver tentato di risolvere il problema dapprima a livello comunale, con l’interrogazione presentata dal Consigliere comunale di Forza Italia Massimiliano Palmieri, e poi in Consiglio regionale, con quella del Consigliere Lega Andrea Ulmi, ottenendo la chiara censura da parte della Regione delle inefficienze dell’operato dell’amministrazione comunale castiglionese. Quello che maggiormente interessa, al momento, è tenere alta l’attenzione del livello superiore dell’amministrazione, quello regionale, sul problema dell’interrimento del porto canale e sulle modalità con cui si è proceduto all’escavo, chiedendo di applicare, se del caso, i princìpi costituzionali di sussidiarietà verticale, proporzionalità e adeguatezza. Mi aspetto che si apra un confronto diretto con l’amministrazione comunale uscente e che si svolga in maniera chiara e soprattutto concreta, sotto la supervisione regionale”.

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