“Sabato prossimo, 26 giugno, alle 18.00, all’ex idroscalo di Orbetello sarò in zona con alcuni miei collaboratori per mostrare il simbolo e dare spiegazioni a chi passando ne volesse chiedere“.
A dichiararlo è Luciano Mattarelli, coordinatore della sezione della Costa d’Argento del Raggruppamento politico autonomo, che interviene sulle prossime elezioni amministrative ad Orbetello.
“Nella lista sono stati già individuati chi si occuperà del sociale, della frazione di Albinia, di Fonteblanda e Talamone, della zona sud del comune, della zona est del comune, dello sport, del patrimonio pubblico e immobiliare, del bilancio, degli artigiani e delle arti e mestieri, del volontariato, della parte legale – spiega Mattarelli -. Altri professionisti hanno dato disponibilità, anche quelli che non saranno candidati in lista, a dare manforte nei lavori pubblici, nel commercio, nell’imprenditoria e nelle altre materie di competenza comunale. Per la sanità, l’ambiente e l’ecologia abbiamo già contatti con esperti che ci coadiuveranno“.
“Abbiamo illustrato il programma nei 13 punti cardine che saranno integrati con altre idee che ci sono venute dai cittadini, tipo creare una mostra nautica permanente a Talamone, una scuola di windsurf alla puntata di Fonteblanda e tanto, tanto, altro per rivitalizzare il nostro comune, previlegiando le aziende locali. Curerò in prima persona la sicurezza, affinche’ si possa ritornare ad avere un Corpo di Polizia locale tra i più invidiati della Toscana per efficienza ed efficacia, come fu alcuni anni fa – continua Mattarelli -. Se dovessimo risultare vincenti non esiteremmo a mettere in pratica idee buone fornite dall’opposizione, chiedendo la loro cooperazione ed incaricando persone valide, che anche si fossero presentate nelle altre liste. Noi vogliamo provare a fare il contrario di come è stato fatto fino ad ora nell’amministrare. Un’amministrazione senza partiti e senza riferimenti od orientamenti politici“.
“Siamo utopici? Non lo sappiamo, anche perchè utopia ha due significati: uno è au topos (luogo che non c’è che non esiste), ma c’è anche l’altro, eu topos, che significa luogo perfetto, luogo migliore. Voglio concludere con una frase detta da un uomo che non ha bisogno di presentazioni ed al quale moltissimi si sono ispirati e si ispirano, Martin Luther King – termina Mattarelli -: ‘Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta’“.

