Home Colline MetallifereIstituto Falusi, il Pci: “Liquidato il Consiglio di amministrazione, Giuntini cerca i nuovi membri”

Istituto Falusi, il Pci: “Liquidato il Consiglio di amministrazione, Giuntini cerca i nuovi membri”

di Redazione
0 commenti 21 views

Con quattro righe sul giornale di ringraziamento per l’operato, il sindaco di Massa Marittima ha liquidato il Cda del Falusi e, quasi come se non fosse successo nulla, si mette da subito al lavoro per le sostituzioni“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria della federazione del Pci di Grosseto.

“Il motto usato per la campagna elettorale, ‘Massa avanti insieme’, risulta un po’ stonare con quanto si sta verificando e sempre più ci fa chiedere, non solo al Pci, ma alla piazza: insieme a chi – continua la nota -? Una coalizione che ha visto un distacco quasi immediato della componente repubblicana dopo pochi mesi dall’inizio della legislatura, che si è resa conto di come le cose non funzionassero o meglio come dovevano forzatamente funzionare, la dice lunga sull’andare insieme. Poi il terremoto delle dimissioni del Cda, composto per 4/5 da esponenti o persone espresse dal Pd, che si dimette perché anche in questo caso le cose non funzionano, non solo per l’affitto, ma e soprattutto per l’indifferenza delle istituzioni e della politica. Un Pd silenzioso dal quale trapelano notizie di riunioni tra pochi con mal di pancia che rischiano di creare altre defezioni. Intanto, qualche pezzo grosso del Pd si sente in dovere di dare seguito a ridurre, se non annullare, almeno la parte dell’affitto, una gabella esosa voluta dalla Regione. Un cespuglio di Sinistra Italiana che protestava per le scelte del Falusi prima delle amministrative del 2019 e che poi si è ritrovata in una maggioranza senza rappresentanti ma con probabili garanzie su altri servizi“.

“Questa è la fotografia di una situazione che non deriva dalla pandemia, ma da un totale disinteresse sulla questione Falusi, testimoniato dalle cronache dei media dal 2017 – sottolinea il Pci. Ma le voci di piazza ci dicono che il sindaco, è bene ricordare, anche presidente del Coeso, dell’Unione dei Comuni, con a sé tutte le deleghe più importanti, si stia muovendo in più direzioni per ricucire e prevenire ulteriori conseguenze che potrebbero venirgli dall’interno del suo partito e dalle parti sociali preoccupate del futuro dell’istituto. Non trascurabile è poi l’aspetto istituzionale perché, con le dimissioni in blocco del Cda, la norma prevedrebbe la nomina di un commissario, ma anche in questo caso Giuntini soprassiede e interpreta la situazione come se vi fossero state le elezioni, prendendosi 45 giorni di tempo per il rinnovo. Nel frattempo ricomincia la cabala dei nomi, primi tra tutti quelli della presidenza, dove sembra vi siano due ipotesi di candidatura indirizzate non proprio alla tutela dell’istituto ma a sedare scossoni politici. Il primo è Sergio Martini, con lunga esperienza amministrativa, che sarebbe utile a placare i mal di pancia interni al Pd. L’altro è quello di Guido Mario Biagini, con l’intento di spaccare il fronte dei repubblicani”.

“Entrambi non è impossibile che entrino nel Cda. Su Gavorrano non circolano nomi come su Follonica dove, pare, anche se per ora sono solo voci, che l’orientamento sia quello di investire un alleato della sinistra che ha sostenuto Benini alle ultime amministrative per un ingresso nel Cda – termina il comunicato -. Il tutto avviene nel massimo silenzio, senza un minimo confronto con il consiglio comunale. Più che avanti insieme il sindaco pensa e agisce per conto proprio preoccupandosi più degli equilibri che dei problemi“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: