Le forze di opposizione in seno al Consiglio comunale, coadiuvate dal Pci e Tavolo per la salute pubblica, lanciano l’allarme per quanto sta accadendo a Massa Marittima.
Al centro delle loro accuse c’è il sindaco Marcello Giuntini che, a loro giudizio, “ha accentrato su di sé tutte le deleghe e incarichi più importanti e cruciali, specie nell’anno della pandemia“.
“Come è possibile che il Sindaco possa essere contemporaneamente il primo cittadino, avere la delega alla sanità e all’economia, presidente del Coeso, presidente dell’Unione dei Comuni, il tutto durante la più grave crisi sanitaria ed economica dal dopoguerra – si legge in una nota di Pci, Tavolo per la salute e opposizione -. Ogni singola responsabilità delle tante che ha farebbe tremare i polsi al più competente in materia, Giuntini invece fa tutto da solo. Infatti si vedono le conseguenze, macerie ovunque. La sua iniziale maggioranza spaccata, con i Repubblicani che passano all’opposizione, il Cda dell’istituto Falusi, da lui nominato e quasi interamente composto da esponenti storici del Pd, si è dimesso in blocco. Una segreteria del Pd che o non esiste, oppure è anche quella in mano a Giuntini. Fatto sta che a farne le spese sono l’ospedale Sant’Andrea che sta morendo (e per favore non prendano in giro i cittadini con gli ambulatori appena inaugurati), il Falusi sta morendo perché lo ha letteralmente abbandonato, come ha dichiarato il suo Cda dimettendosi, un paese sempre più periferico e marginale, visto che non è stato previsto, né Giuntini ha mosso un dito, nemmeno un centro vaccinale e la cittadinanza delle colline metallifere è costretta a transumanze vergognose“.
“L’economia nemmeno a parlarne ed infine un Pd annientato e assente nell’affrontare questi temi che un tempo erano vanto per Massa Marittima e il territorio – termina il comunicato -. Macerie, macerie ovunque“.

