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Busto di Leopoldo II e Madonna ilvania, l’appello: “Le opere tornino in città”

di Redazione
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La Fondazione Noi del Golfo rivolge un appello pubblico a Prefetto di Grosseto, Agenzia del Demanio,  Soprintendenza, presidente della Regione Toscana e, localmente, al sindaco Benini e all’assessore alla cultura  Catalani per far rientrare a Follonica le fusioni in ghisa ospitate, attualmente, nell’ingresso del palazzo dell’Agenzia delle Entrate a Grosseto.

Si  tratta di due pregevoli getti in metallo: uno riproduce tridimensionalmente il busto di Leopoldo II di Lorena, “Canapone”, e l’altro raffigura la Madonna con Bambino, conosciuta a Follonica come Madonna Ilvania. Quest’ultima è una fusione originale “a cuspide”, uscita anch’essa dalle fonderie granducali follonichesi.

I due manufatti furono trasferiti a Grosseto all’indomani della chiusura dell’Ilva, avvenuta nel 1960; per evitarne la dispersione, quando lo stabilimento fu smantellato e tanti prodotti in ghisa sia industriali che artistici trasferiti  altrove e nelle fabbriche del gruppo (anche a Savona), di cui dettero testimonianza Giuliano Zacchini, Assunto Micheloni, il Matassi e tanti altri.

Il busto in ghisa dal granduca si trovava dentro un tondo, oggi vuoto, con sotto l’epigrafe: “Al ferro padre di tutte le industrie queste officine siccome tempio…”. L’iscrizione (1834), con caratteri rigorosamente in ghisa, si legge tuttora sopra l’ingresso, a metà della fonderia N.2, oggi Teatro Leopolda.

In quest’ultime settimane si è avuto notizia che l’Agenzia delle Entrate dovrà lasciare il palazzo a cinque piani che si trova nella piazza dedicata all’antropologo grossetano Roberto Ferretti.

La fondazione Noi del Golfo indirizza  un appello ai rappresentanti degli enti perché si adoperino per far rientrare a Follonica le due fusioni, nel luogo dove sono state realizzate intorno al 1834 e prelevate nel 1960. “La città del Golfo ha infatti la proprietà storica del busto di Leopoldo II e della Madonna ilvania, è quindi titolata a riaverli – spiegano dalla Fondazione -. Potranno così essere valorizzate maggiormente  e collocate negli  antiche edifici dove sono state prodotte: all’ingresso del Teatro Fonderia Leopolda e del Magma – Museo delle arti in ghisa della Maremma”.

Nelle foto: il busto in ghisa su cippo di Leopoldo II°, ripreso all’ingresso dell’Agenzia delle Entrate di Grosseto, e la Madonna ilvania  a forma di cuspide.

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