Home Colline MetallifereConsorzio strade, il Pci: “Il Comune amministra con leggerezza”

Consorzio strade, il Pci: “Il Comune amministra con leggerezza”

di Redazione
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Nel 2015 l’assessore Giovannetti viene nominato in rappresentanza del Comune di Massa Marittima nel Consorzio strade. La sua successiva elezione a presidente del Consiglio avrebbe dovuto porre perplessità sulla compatibilità nel duplice ruolo ricoperto. Controllore e controllato, tutto concentrato nella sua figura, facendo emergere una evidente conflittualità“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria del Pci delle Colline metallifere.

“La nomina come rappresentante è stata fatta ‘verbalmente’, senza alcuna formalizzazione, come ci risponde il sindaco, in assemblea ed escludendo, come sempre, un possibile coinvolgimento del Consiglio comunale dalla scelta. Così come il Consiglio non è mai stato informato sulle attività svolte dal Consorzio, limitando la funzione dell’assemblea comunale ad una mera approvazione, in sede di bilancio, di contributi – prosegue la nota -. Una vicenda trattata con molta leggerezza secondo il Pci, che viene dimostrata anche in occasione dell’approvazione del progetto, avvenuta in giunta senza che il progetto fosse formalmente pervenuto, come afferma sempre il sindaco nella sua risposta, attraverso il protocollo dell’Ente. Poi la bagarre sulla fideiussione avvenuta dovuta alla poca chiarezza sulla questione nel suo complesso. È vero che l’impegno economico è relativo, ma è altrettanto vero che il Consorzio è un ente nel quale il Comune compartecipa al 50% nei costi di gestione e la presenza dell’amministrazione con un assessore – vicesindaco, anche presidente del Consorzio, avrebbe dovuto garantire procedure nel rispetto delle norme, trasparenza come pane quotidiano. Non ci pare sia andata proprio così, anzi tutt’altro”.

“Nel 2019 Giovannetti si è candidato come consigliere rimanendo presidente del Consorzio e questo lo ha messo in una condizione di privilegio rispetto a tutti altri candidati, poiché si è trovato a svolgere funzioni apicali in un consorzio di strade che interessavano circa 150 frontisti – sottolinea il Pci -. Ci chiediamo se il suo consenso elettorale sarebbe stato lo stesso e soprattutto se la funzione di presidente non gli abbia portato anche vantaggi, pur involontari, nel risultato elettorale ottenuto. Non solo: all’atto di insediamento del Consiglio comunale dichiarava di non avere condizioni di ineleggibilità, come previsto dal testo unico. Una dichiarazione perlomeno dubbia che avrebbe dovuto essere verificata dagli organi competenti del Comune, cosa che non ci risulta sia avvenuta. Situazioni analoghe si sono verificate in provincia. Proprio a Grosseto all’insediamento del Consiglio Bonifazi del 2011, un consigliere si trovava nelle stesse condizioni e la questione venne posta in Consiglio all’atto di insediamento. Come venne risolta? Il consigliere fece una scelta e si dimise dal Consorzio optando per la carica di consigliere evitando di trovarsi nella condizione, prevista per legge, di non essere eletto. Questo spiega anche perchè Giovannetti è stato assente o si è assentato in occasione dell’approvazione del progetto avvenuta in giunta il 19 maggio e perché non avrebbe partecipato alla votazione della fideiussione in Consiglio di giugno dimettendosi, su indicazioni del sindaco, pochi giorni dopo, dovuta non a pressioni o cattiverie di altri, ma perché sarebbe stato rischioso per la validità dell’atto e per la sua figura”.

“Queste considerazioni vengono avvalorate da Giovannetti stesso quando nella successiva seduta consiliare di luglio, come si legge dai verbali, lo stesso interviene e, testuali parole ‘Annuncia l’astensione sulla votazione della deliberazione sebbene in seguito alle dimissioni da presidente del Consorzio non sussistono più le condizioni del conflitto di interesse’. Il problema quindi non è inventato, ma c’era. Come Pci, crediamo questo sia sufficiente a dimostrare la leggerezza e l’inadeguatezza di un’amministrazione, capace solo di prove di forza sfruttando il proprio ruolo di governo e cercando di distrarre l’attenzione scaricando, anche sui frontisti, problemi frutto solo della propria incapacità – termina il comunicato -. Della vicenda inoltreremo nota a tutto il Consiglio per le valutazioni e, se riterranno, iniziative in merito”.

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