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Sentenza del Tar: centri estetici possono restare aperti in zone rosse

di Redazione
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Aggiornamento sabato 20 febbraio, ore 12.20: contrariamente a quanto detto da Confartigianato, Confestetica chiede la rettifica di seguito riportata:

Confestetica, associazione maggiormente rappresentativa degli estetisti, ha presentato ricorso al Tar Lazio in data 31 dicembre 2020 impugnando i Dpcm del 3 novembre 2020, 3 dicembre 2020 e 14 gennaio 2021, chiedendo il loro annullamento considerata la discriminazione nelle aperture tra parrucchieri e centri estetici nelle cosiddette zone rosse. Confestetica ha vinto il ricorso con sentenza n. 01862 del 16 febbraio 2021, che ha annullato il Dpcm del 14 gennaio 2021, consentendo così l’apertura di tutti i centri estetici in Italia nelle zone rosse. La sentenza è immediatamente esecutiva”.

La redazione di Grossetonotizie.com ringrazia Confestetica per la doverosa precisazione in nome della pluralità dell’informazione e rettifica quanto dichiarato in modo inesatto da Confartigianato nel comunicato sottostante.


Confartigianato Grosseto esprime la propria soddisfazione in merito alla sentenza del Tar del Lazio che ha disposto l’annullamento della disposizione contenuta nell’art. 1, comma 10, lett. Ii) del Dpcm del 14 gennaio 2021 nella parte in cui, in combinato disposto con l’allegato n. 24, esclude gli ‘estetisti’ dai ‘servizi alla persona’ erogabili in zona rossa“.

E’ questo il commento di Mauro Ciani, segretario dell’associazione dopo la notizia della tanto attesa sentenza.

“Il ricorso era stato sostenuto da Confartigianato, che aveva impugnato il Dpcm e che aveva già aperto un dialogo costruttivo con il nuovo Governo Draghi – continua il segretario. Come noto, tutto il comparto del benessere, acconciatori ed estetiste, è da sempre sottoposto a rigidi protocolli sanitari che si sono giustamente accentuati con l’arrivo dell’emergenza sanitaria. L’accoglienza in centri e saloni sicuri è alla base dello spirito del lavoro di questi imprenditori e del rispetto di clienti e collaboratori, per questo riteniamo la sentenza un atto dovuto”.

“Nelle motivazioni, tra l’altro, il provvedimento sposa quello che più volte abbiamo sostenuto, ovvero che non c’era ragione per discriminare e disciplinare in maniera diversa acconciatori e centri estetici. Allo stato attuale però – precisa Ciani, non essendoci al momento un vero e proprio intervento in sede amministrativa per una esplicitazione del dispositivo della sentenza, non si può escludere che in sede locale gli organi di controllo possano procedere all’irrogazione di sanzioni; serve dunque l’immediata modifica del Dpcm e comunque di tener conto della sentenza in sede di emanazione degli eventuali provvedimenti successivi al 5 marzo prossimo, data di scadenza del Dpcm in questione. In tal modo, si eviterebbe il rischio che la sentenza venga impugnata dal Governo presso il Consiglio di Stato, vanificandone gli effetti immediati”.

Consideriamo questa una vittoria di Confartigianato – conclude Ciani, che in questi mesi non ha mai smesso di dare supporto e assistenza agli artigiani del settore e si è attivata a tutti i livelli per chiedere il rispetto per chi ha sempre lavorato con professionalità e competenza e per chi si è prontamente adeguato, a proprie spese, alle norme anti Covid introdotte dal Governo“.

4 commenti

Laura Pavan 19 Febbraio 2021 | 21:54 - 21:54

A me risulta che il ricorso al Tar sia stato presentato da Confestetica e non Confartigianato. I meriti a chi se li merita

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CAT 19 Febbraio 2021 | 22:10 - 22:10

Oddio….Non direi proprio merito di congestionato!!!! Unico plauso va a CONFESTETICA …unica vera associazione di categoria delle estetiste… grazie alla Presidente Angelica Pippo e al segretario Roberto Papa…questa dichiarazione è l’equivalente di “FARE LA BAG….A CON CUL DEGLI ALTRI”… Non diffondiamo fake news!!!
GRAZIE CONFESTETICA!!!!❤

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Roberta 19 Febbraio 2021 | 22:27 - 22:27

Credo che la vittoria non sia vostra ma di confestetica ed è ora di smettere con queste fake. Se non era per loro nessuno ci sarebbe riuscito. Prima li avete denigrati e ora vi lodate di qlcosa che non vi appartiene

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Alessia 19 Febbraio 2021 | 23:02 - 23:02

Confartigianato? Direi assente , come spesso accade.
Il ricorso è stato sostenuto da confestetica , direi che è imbarazzante appropriarsi di meriti altrui .

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