Home GrossetoAmbiente GrossetoScorie nucleari, Ciarpi: “Campagnatico non sarà pattumiera della Maremma, venderemo cara la pelle”

Scorie nucleari, Ciarpi: “Campagnatico non sarà pattumiera della Maremma, venderemo cara la pelle”

di Redazione
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“L’avere individuato, da parte del Ministero dell’Ambiente, il territorio di Campagnatico come probabile sito dove immagazzinare e stoccare scorie radioattive, conferma ancora una volta l’ottusità e soprattutto l’incapacità da parte del Governo nazionale, che conferma ancora una volta di non conoscere i territori del nostro Paese e di valutare i danni che si possono arrecare alle le varie realtà territoriali e a chi vi abita, per via di scelte e soluzioni che non stanno in cielo né in terra“.

A dichiararlo è Manuel Ciarpi, assessore a caccia, pesca e Demanio del Comune di Campagnatico e responsabile comunale di Fratelli d’Italia.

Stoccare scorie nucleari a Campagnatico – spiega Ciarpi è pura follia, in quanto un territorio, come quello campagnatichese, votato per lo più all’agricoltura, all’allevamento e al turismo, e, che soprattutto grazie a quest’ultimo e alle sue bellezze naturali, è uno tra i luoghi più belli della Maremma dal punto di vista paesaggistico, è davvero uno spregio. Se la Regione Lazio e il suo governatore Zingaretti non hanno dato la disponibilità nel depositare le scorie su quella regione, sarebbe opportuno che anche il Governatore della Toscana Giani facesse altrettanto, intervenendo con forza e determinazione su questa scelta”.

“Ai campagnatichesi e alle aziende del nostro territorio non interessa questo tipo di economia legata al nucleare, perché concedere il nostro territorio allo stoccaggio di rifiuti nucleari significherebbe una morta certa, sia per la nostra economia, sia per il tessuto cittadino. Se nel 2011 gli italiani, con il referendum che ha decretato l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare, ha messo la parola fine al nucleare, è bene che il Governo rispetti tale scelta. Le scorie e i detriti nucleari se li tengano pure i francesi e gli altri Paesi europei. Campagnatico non ha bisogno di diventare la pattumiera nucleare della Maremma“, conclude Manuel Ciarpi.

2 commenti

Mauro Vignali 6 Gennaio 2021 | 20:56 - 20:56

Questo governo ci ha rotto veramente i c******ni ora bisogna scendere in piazza non con le parole, ma con i fatti ecc., non possiamo più andare avanti con questo sistema.

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Roberto Spadi 10 Gennaio 2021 | 11:30 - 11:30

Oltre che andare in piazza a protestare, potresti anche smettere di andare a fare esami radiologici, analisi a contrasto, ecc.., così si ridurrebbero i rifiuti nucleari da smaltire.

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