Potere al Popolo Grosseto risponde all’appello di Usb Grosseto e aderisce alla manifestazione “Sanità pubblica e reddito per tutte e tutti” di sabato 31 ottobre, in piazza Dante, alle 16.30.
“Durante la prima ondata paura e incertezza hanno fatto in modo che si rispondesse con ordine e disciplina alle misure imposte dal Governo, nonostante fossero evidentemente insufficienti – spiega Potere al Popolo -. Adesso che ci troviamo nel bel mezzo della seconda ondata nessuno è più disposto ad accettare protocolli, ordinanze e Dpcm, che tutto fanno fuorché centrare il problema“.
“Dal palazzo hanno deciso di scagliarsi contro movida e tempo libero, scaricando la responsabilità esclusivamente sui singoli individui, ma sappiamo bene come la questione sia molto più complessa. L’unica certezza è che a pagare il conto sono sempre i ceti popolari, sacrificati sull’altare del profitto a tutti i costi – continua la nota -. In 8 mesi il Governo non ha fatto altro che guardarsi allo specchio, dimostrando totale impreparazione e inadeguatezza. Sebbene il ritorno della pandemia fosse fortemente pronosticabile, non sono stati fatti investimenti per l’adeguamento delle strutture scolastiche e dei trasporti. La sanità pubblica poi, invece che essere implementata, ha continuato ad essere smantellata. Oggi una classe politica indecente, totalmente succube e servile rispetto agli interessi di Confindustria, vuol fare pagare i costi della crisi ai lavoratori, alle lavoratrici, agli studenti, alle partite Iva ed ai piccoli commercianti. Sosteniamo che a tutto questo si possa rispondere soltanto con l’organizzazione e la lotta. Non vogliamo morire né di covid, né di fame”.
“Adesso dobbiamo pretendere cose ben precise – spiega Potere al Popolo -:
- una sanità pubblica che non contempli pazienti di serie A e di serie B;
- il potenziamento dei trasporti e dell’edilizia scolastica;
- il blocco di sfratti, affitti e utenze;
- la requisizione dello sfitto;
- il blocco dei licenziamenti;
- un reddito garantito per tutti;
- una patrimoniale e il prelievo forzoso a chi continua ad arricchirsi nonostante la crisi”.

