Home GrossetoAmbiente GrossetoRaccolta differenziata, Legambiente: “Lievi segnali positivi in Maremma, ma bisogna fare meglio”

Raccolta differenziata, Legambiente: “Lievi segnali positivi in Maremma, ma bisogna fare meglio”

di Redazione
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Buone notizie per la provincia di Grosseto. I dati raccolti e divulgati dall’Agenzia regionale recupero risorse fotografa una lieve crescita del dato relativo alla raccolta differenziata: dal 37,53% del 2019 al 41,46% del 2019.

Un incremento di quattro punti percentuali che lascia ben sperare per il futuro e che rappresenta un ennesimo piccolo passo in avanti per un territorio che ha come obiettivo lo standard fissato dal Testo unico sull’ambiente, che impone come livello da raggiungere il 65% di raccolta differenziata. Obiettivo altrettanto ambizioso è quello fissato dalla Regione Toscana, che invece impone come tetto minimo il 70%.

La strada quindi è quella giusta, ma ancora molto deve essere fatto per rendere la provincia pienamente virtuosa. Bene anche le percentuali di 24 dei 28 comuni del grossetano, che hanno registrato un segno più. Lievi inflessioni solo a Capalbio, Cinigiano, Roccastrada e Seggiano.

A superare la soglia imposta dalla Regione Toscana è solo il Comune di Montieri, con una percentuale del 70,86%. Ottimo piazzamento anche per Monterotondo Marittimo, con il 69,52% di raccolta differenziat,a e Magliano, con il 68,63%. Dato da non sottovalutare riguarda il grande balzo fatto dal Comune di Civitella Paganico, che dal 25,85% dello scorso anno ha raggiunto quota 54,13%. Anche grosseto cresce di 3 punti percentuali, raggiungendo quota 40,84%, rimanendo però ancora molto distante da Lucca all’81,01%, Prato al 73,42% e Livorno al 68,39%.

“Senza alcun dubbio – ha dichiarato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – la crescita, seppur lieve, registrata dalla provincia di Grosseto e da molti Comuni è da considerare un fatto molto positivo. I numeri però ci devono spingere a fare sempre meglio e di più. Senza alcun dubbio, la gestione della raccolta differenziata nei Comuni meno popolosi è più facile da mettere in pratica e a dimostrarlo ci sono i dati molto positivi di Montieri e Monterotondo Marittimo, ai quali va tutto il nostro plauso che deve rappresentare un incentivo ad andare avanti con determinazione in questa direzione. Discorso a parte deve essere fatto per il capoluogo, in cui il consiglio è di puntare in ogni angolo della città con determinazione sulla differenziata, ragionando anche in termini di raccolta differenziata spinta e sul porta a porta in maniera più organica. La campagna di comunicazione capillare messa in atto e la maggiore organizzazione rappresentano un elemento positivo che però non basta per fare di Grosseto la capitale della sostenibilità della nostra Maremma”.

“Nota negativa – ha concluso Gentiliriguarda i Comuni che hanno registrato il segno meno. Capalbio, Cinigiano, Roccastrada e Seggiano devono da subito mettersi a lavoro per invertire la rotta. La nostra Maremma ha l’ambizione e tutte le carte in regola per diventare laboratorio di buone pratiche in fatto di raccolta differenziata. Per raggiungere un risultato così ambizioso è fondamentale che tutti i Comuni, nessuno escluso, si impegnino in tal senso”.

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