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Khalilah: il famoso superyacht “tutto d’oro” attracca all’Argentario

di Redazione
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Il superyacht tutto d’oro, cosi lo chiamano i più diffusi magazine internazionali, Khalilah, la spettacolare nave da diporto che presenta aspetti unici che lo rendono una pietra miliare degli yachting di lusso, è stata vista arrivare mercoledì sera da Artemare Club e ormeggiare al molo della Pilarella di Porto Santo Stefano, assistita dalla professionalità di Maurizio Schiano di Argentario Approdi. La sua dimensione maestosa e il suo colore oro perlescente, unico e particolare, è stato subito ammirato dalla tanta gente che si godeva la serata al porto.

Quasi 50 metri di lunghezza per 500 tonnellate, il Khalilah è stato costruito nel 2015 nel cantiere americano Palmer-Johnson in sinergia con il costruttore automobilistico Bugatti. Il superyacht della serie supersport vanta di essere o interamente in fibra di carbonio, per la precisione Cfrp, carbon fiber reinforced plastic, e avere un importante ponte poppiero di 110 metri quadri, dovuto in parte agli 11 metri di larghezza della nave, grandezza di superyacht molto più lunghi. Khalilah raggiunge la velocità massima di 32 nodi, pur avendo una potenza modesta con due motori 16V MTU diesel M94, che le consentono di effettuare viaggi transoceanici. Una curiosità: i blocchi dei due motori hanno ricevuto una finitura dorata, testimonianza della passione dell’armatore per il color dell’oro.

Khalilah ha sul ponte superiore lo skylounge, luogo con un’elegante finitura bianca e vivaci macchie di colore dell’arredamento che ha l’atmosfera di un vero e proprio loft contemporaneo, completo di lucernari e poltrone rilassanti chaise longue, insieme alle sue enormi vetrate e, per rilassarsi ancora, ha un’intera sala relax, situata sul ponte principale, la quale offre una perfetta atmosfera rilassante in stile Zen. La sala principale interna contornata anch’essa da lunghe vetrate ha pavimenti in rovere e arredi neutri, abbinati perfettamente ad appariscenti luci led, sono presenti opere pop art direttamente dalla collezione privata del proprietario. Pare che a bordo la cucina sia curata da un cuoco pluristellato degno di fama internazionale. L’enorme ponte di poppa ha uno spazioso beach club, fornito di una favolosa piscina.

Quest’anno il continuo arrivo di centinaia dei più famosi yacht dimostrano che l’Argentario è tornato ad essere una sosta obbligata per lo Yachting internazionale come lo era negli anni dell’indimenticabile amministrazione di Susanna Agnelli e veniva chiamato da tutti nel mondo della nautica “la Portofino del Centro Italia”, come ricorda Artemare Club.

Foto: Maurizio Schiano

20 commenti

Salvo 28 Agosto 2020 | 18:42 - 18:42

Ce chi nn può neanche mangiare e chi vive nel lusso, che schifo.

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Mark 28 Agosto 2020 | 19:22 - 19:22

Mark voglio vivere nel lusso stanco della miseria

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Luke 23 28 Agosto 2020 | 21:26 - 21:26

Questo yacht è costato tanti milioni di dollari che sono andati ad un cantiere, ai lavoratori del cantiere, all’indotto ecc.ecc. chi spende tanto tantissimo, aiuta anche te…. ricordatelo

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Matteo 28 Agosto 2020 | 23:28 - 23:28

Questo è vero ma è anche ovvio superficiale e poco intelligente perché non tiene conto del principio di distribuzione, ovvietà in economia:
Se 1000 persone hanno 1000 euro al mese le spendono probabilmente tutte distribuendo la ricchezza, ma se una persona a 1 mln di euro al mese, pur permettendosi spese considerevoli, ne accumula sicuramente una frazione considerevole, contribuendo in misura minore allo sviluppo complessiva. Certo costui pagherà una aliquota fiscale maggiore (in teoria se fosse così stupido da non risiedere in un paradiso fiscsle), tuttavia anche se così fosse non compenserebbe il gap.
In sostanza è la classe media che produce e moltiplica la ricchezza, i super ricchi no!
È una formula matematica incontrovertibile, impara e studia prima di dire cazzate

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Guido De Pace 29 Agosto 2020 | 12:31 - 12:31

Il ragionamento è corretto e disincanto e dimostra capacità di approfondimento. Peccato per il finale: offendere l’interlocutore (e non ce n’era proprio bisogno) è sempre un segno di limitatezza. Peccato!

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Pietro Assenza 29 Agosto 2020 | 12:36 - 12:36

Pur rispettando l accalorata teoria i 1000 euro agli operatori chi li darebbe? babbo natale

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Giorgio 28 Agosto 2020 | 23:37 - 23:37

Meglio diventare ricchissimi. Vale la pena.

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Alberico 30 Agosto 2020 | 01:24 - 01:24

certo ti aiuta! A crepare! Inalando vernici e resine tossiche per mille euro al mese o poco più, queste cagate aiutano solo chi le possiede, a fare cosa non lo so. Il mio pensiero è che tutto dovrebbe avere un limite, per poter aumentate il numero di persone che potrebbero beneficiare di un miglioramento esistenziale, non il benessere di uno a discapito di migliaia, forse milioni di esseri umani.

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lolorolo 29 Agosto 2020 | 00:21 - 00:21

Puoi sempre andare a vivere in Korea del nord

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Francesco 29 Agosto 2020 | 01:22 - 01:22

Ma perché che schifo, ma lo sai il lavoro che ha dato costui?

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Orlando 29 Agosto 2020 | 15:40 - 15:40

Da che mondo e’ mondo ci sn sempre stati i ricchi e i poareti così pure l industriale e gli operai

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Ferruccio Vitali 28 Agosto 2020 | 22:18 - 22:18

Ferruccio

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Simone 28 Agosto 2020 | 22:48 - 22:48

Ma cosa vuol dire questo. Se uno nella vita può fare certe cose le fa sicuramente non è un ignorante. Io non mi posso lamentare di come vivo ma se avevo l’opportunità che potevo permettermi di farlo lo avrei fatto tranquillamente. Non vedo il problema. L’invidia è una brutta bestia

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Elio 29 Agosto 2020 | 19:04 - 19:04

Ai perfettamente ragione

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Bovero me 29 Agosto 2020 | 00:37 - 00:37

Grazie badrone! Come tu essere buono che permettere di mangiare briciole!

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Stefano 29 Agosto 2020 | 14:13 - 14:13

Ho letto teorie Marxiste, e tutti sappiamo cosa significa.
Questo yacht è stato varato negli USA, la terra di Amazon … il super ricco per merito nostro !

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Donna malika 29 Agosto 2020 | 22:46 - 22:46

Cmq … rode un Po il CULO nel vedere certe cose … lo si sa che non ha fatto nulla di male a comprare una barca …. però come dice Papa Francesco l economia non aiuta i più poveri … speriamo che il proprietario della barca lo abbia fatto …. magari acquistando una o più squadre di calcio

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Michele 30 Agosto 2020 | 19:55 - 19:55

Se i soldi per comprarlo li ha guadagnati onestamente ha fatto bene a regalarselo…

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mauro 2 Settembre 2020 | 12:37 - 12:37

invece di fare gli invidiosi e di piangervi addosso perchè non guadagnate abbastanza, rimboccatevi le maniche, create una vostra azienda, lavorate anche 24hr su 24 e vedrete che avrete anche voi i risultati. non è che chi ha i soldi è brutto e cattivo, si è semplicemente fatto il mazzo. se continuate a fare lo stesso lavoro che facevate 20 anni fa, con lo stesso stipendio, non lamentatevi, è una vostra scelta quella di fare il dipendente a 1200€ al mese. non ci vuole una laurea per creare un business di successo.

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mixer 12 Agosto 2021 | 15:48 - 15:48

Avete tutti ragione.Ma l’ anomala distribuzione della ricchezza solo in rari casi dipende dalle capacita’ del singolo.La ricchezza e’ prevalentemente ereditaria.Prendete la famiglia Agnelli .Se le sue immense fortune fossero dipese dagli attuali rampolli anziche’ da i genitori e zii e prima ancora dai nonni e bisnonni oggi avremmo gente comune con redditi normali.La ricchezza genera ricchezza e il lavoro di terzi concorre al suo progressivo aumento.Cosi’ i ricchi diventano sempre piu’ricchi e i poveri sempre piu’poveri.

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