Home Costa d'argentoCentro antiviolenza, Vivere Capalbio: “Il sindaco trovi una sede e smetta di offendere”

Centro antiviolenza, Vivere Capalbio: “Il sindaco trovi una sede e smetta di offendere”

di Redazione
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In questi ultimi giorni ci troviamo ad essere nostro malgrado spettatori di una bruttissima situazione che fa male a tutta la nostra comunità”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Vivere Capalbio, gruppo di opposizione nel consiglio comunale di Capalbio.

“Abbiamo letto con attenzione l’appello lanciato dal centro di ascolto antiviolenza di Capalbio, collegato al centro Olympia De Gouges di Orbetello, circa l’impossibilità di accedere ormai da qualche mese ai propri locali, condivisi con un’altra associazione, a causa dell’emergenza sanitaria – continua la nota –. Un appello serio e soprattutto opportuno stante il delicato ed indispensabile supporto che l’associazione sta dando alla rete delle fragilità nel nostro comune e nella Costa d’Argento. Più volte il sindaco e la Giunta, con l’assessore competente, hanno lodato il lavoro svolto dell’associazione e tutta la comunità la riconosce come gruppo efficiente e vicino alle problematiche dei più deboli“.

“Proprio per questo rimaniamo costernati di fronte alla smodata reazione impulsiva e aggressiva del primo cittadino e di qualche suo collaboratore, di cui naturalmente se ne devono assumere la responsabilità. Il primo cittadino dovrebbe ascoltare, comprendere e agire per risolvere i problemi, non aggredire le donne e gli uomini che impegnano il proprio tempo per dare un proprio contributo alla comunità. Altrimenti il concetto tanto sbandierato di ‘fare comunità’ resta soltanto un guscio vuoto – continua la nota -. Come gruppo non possiamo che denunciare questo atteggiamento e prendere ancora una volta atto che purtroppo è oramai una consuetudine da parte di Bianciardi. Lo sanno bene le mamme, ed in generale i genitori della scuola, che lo scorso anno, ad appena qualche giorno dalle elezioni, furono trattati a pesci in faccia. Nulla è servito nella comunicazione, neppure spendere soldi pubblici impiegando un’unità esterna se questi sono i risultati“.

“Ci auguriamo dunque che il sindaco chieda scusa e metta in campo ogni tipo di iniziativa per superare questa difficoltà – termina il comunicato -.  Come consiglieri di Vivere Capalbio ci stiamo muovendo anche in collaborazione con l’altro gruppo di minoranza per trovare e proporre una soluzione. Noi il nostro contributo cerchiamo di farlo senza offendere continuamente, speriamo di non essere da soli“.

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