Home Colline MetallifereSanità, il Pci scrive alla Asl: “Inaccettabili ritardi per prenotare visite ed esami”

Sanità, il Pci scrive alla Asl: “Inaccettabili ritardi per prenotare visite ed esami”

di Redazione
0 commenti 7 views

Luciano Fedeli, segretario del Pci della federazione di Grosseto, ha scritto una lettera al direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso, in merito a segnalazioni ricevute dal partito per prenotazioni di visite ed esami.

Ecco il testo integrale della lettera:

“Egregio Direttore

abbiamo ricevuto e riceviamo diverse segnalazioni da parte di cittadini per gravi ritardi e impossibilità di fissare appuntamenti per visite specialistiche e/o esami diagnostici. Al di là delle specifiche localizzazioni per le quali interveniamo, questa situazione è generalizzata su tutto il territorio provinciale.

Riportiamo a seguire due delle situazioni pervenute da residenti nel comune di Massa Marittima, che cercano da settimane di fissare due appuntamenti (fisiatra e gastroenterologo) senza riuscire a contattare il Cup, né ad avere risposte da fonti aziendali.

Una delle situazioni è stata risolta ricorrendo all’intramoenia da parte di G.L., un anziano pensionato al minimo che soffre di problemi gastrointestinali e da mesi è rimasto in completo isolamento. Per avere una visita per avere risposte rispetto ai disturbi ha ricorso all’intramoenia, pagherà un servizio che in altro modo risulta inaccessibile, sottraendo ingiustamente, a nostro avviso, risorse importanti da quanto percepisce.

L’altra persona è la signora B.M.G., anziana residente a Massa Marittima, che si occupa della madre a tempo pressoché pieno e rinunciando da tempo alla sua attività lavorativa.

Mi permetto di esprimere a nome della segreteria provinciale e delle segreterie di zona il disappunto sulla gestione sanitaria in questi mesi.

La nostra provincia è stata, fortunatamente, coinvolta relativamente dal covid, ma ancora oggi sconta quei ritardi nelle patologie non covid ‘parcheggiate’ durante la pandemia che non hanno risposte appropriate e in tempi ragionevoli facendo aggravare lo stato di salute dei cittadini.

La nostra non è una critica al personale medico e agli operatori sanitari, eroi di ieri che non hanno ancora ricevuto neppure la gratificazione economica promessa, ma una critica profonda a chi ha ridotto il sistema sanitario ai livelli nei quali si trova.

Un sistema orientato ad adattare alle logiche di mercato i bisogni di salute dei cittadini con una politica istituzionale e aziendale che ha anteposto logiche di bilancio, burocrazia, risparmio alla tutela della salute.

Noi del Pci riteniamo opportuno cambiare rotta nel rispetto anche di quei principi fissati dalla Costituzione, che individuano nel diritto alla salute uno dei cardini sui quali costruire un Paese civile.

Naturalmente la responsabilità primaria non è delle direzioni, ma delle istituzioni e della politica, ma certamente non si può neanche assistere all’auto promozione di un sistema che di fatto si sta rendendo impotente di fronte alla propria missione.

Mi scuso di queste riflessioni e nell’avere abusato del suo tempo ma credo che sia opportuno esprimere i propri punti di vista per cercare di cambiare quello che, a nostro modesto avviso come Pci, viene sottratto ai cittadini e regalato ad un sistema che si profila sempre più di tipo privato.

Un cordiale saluto“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: