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Coronavirus: la Asl allestisce un call center per informare i familiari dei pazienti ricoverati

di Redazione
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I pazienti ricoverati negli ospedali Covid non possono ricevere visite, perchè nessuno, oltre al personale sanitario dedicato, può accedere alla “bolla Covid”. Queste le indicazioni normative con valore nazionale.

Per questo l’Azienda Asl Toscana sud est ha attivato delle nuove modalità di comunicazione per fornire costantemente informazioni sul quadro di salute dei ricoverati ai loro familiari.

Mentre i contatti tra i degenti dei reparti Covid, tranne per quelli della terapia intensiva, e i propri cari è possibile perchè è consentito l’uso del proprio cellulare, l’Azienda è intervenuta per garantire invece continuità nella relazione dialogica tra medici e parenti più stretti.

Ospedali Covid della Sud Est

Nell’area Covid di Grosseto, per esempio, organizzata nella nuova ala dell’ospedale Misericordia, è stata allestita una postazione di call center dove due operatori ricevono le chiamate dei familiari e raccolgono le loro richieste. Il servizio ha un numero telefonico dedicato (0564.485475) che solo i familiari stretti dei ricoverati possono contattare dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 12.30. Gli operatori una volta accolte le richieste, passano la documentazione ai medici tutor che provvederanno a richiamare i familiari per dare le opportune informazioni.

Gli stessi operatori, informati sempre telefonicamente, si occupano anche di recuperare gli effetti personali dei pazienti, portati dai familiari in un’area apposita fuori dalla struttura, che poi forniscono ai colleghi impegnati nei moduli di degenza.

In questo modo l’Azienda si assicura che i parenti siano a conoscenza di quanto accade anche se non possono vederlo con i propri occhi. E’ un modo per rassicurarli, per quanto possibile, per offrire loro un servizio di riferimento a cui rivolgersi per domande sui propri cari e sollevarli da quella terribile sensazione di non ricevere aggiornamenti e di non sapere come ottenerli.

Ospedali No Covid

Negli altri 11 stabilimenti ospedalieri della Sud Est che sono “No Covid”, i ricoverati possono ricevere visite, ma con regole diverse.

Nella maggior parte degli stabilimenti ospedalieri infatti, nel pieno rispetto dei percorsi di sicurezza e delle misure precauzionali previste, l’accesso è  consentito a un solo familiare per degente, con fasce orarie ridotte.

Negli altri  ospedali “No Covid” nessun visitatore può entrare, con eccezione per  i degenti gravi: in questo caso, previa autorizzazione del responsabile del reparto, è consentita la visita di un unico familiare.

Resta fermo l’obbligo di accedere alle strutture dall’unico ingresso accessibile, passando dal check point, uno alla volta rispettando la distanza di sicurezza, per gli opportuni controlli della temperatura e distribuzione di mascherine, quando necessario.

Anche per le Rsa, l’Azienda si è già attivata, acquistando 100 tablet per gli ospiti delle strutture residenziali della Sud est grazie ai quali e con il supporto degli operatori potranno tenersi in contatto con i propri cari, sfruttando le potenzialità di connessione audio/video della tecnologia, in questo momento quanto mai utile per sentirsi meno distanti. A tale proposito, l’Azienda ha lanciato giusto ieri una proposta alla comunità tutta e alle Aziende che avessero la disponibilità di donare tablet per le residenze sanitarie.

Chi volesse cogliere l’occasione di fare questo gesto di grande altruismo, può compilare il modulo che trova al seguente link del sito aziendale Asl: https://www.uslsudest.toscana.it/coronavirus-le-f-a-q/fare-una-donazione-all-azienda-usl-toscana-sud-estal.

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