“Nonostante sia uno dei temi più cari alla giunta grossetana, le politiche per la sicurezza in città sono state quasi interamente promosse e finanziate dalla Regione: Grosseto, dal 2016 ad oggi, ha ricevuto dalla Regione 821mila euro per i progetti di videosorveglianza, per il progetto Pop Up e per quello dei vigili di prossimità di cui è stata anche tra le città pilota“.
A dichiararlo è Leonardo Marras, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio regionale, che replica al sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
“Bastava leggere il bando per rendersi conto del perché non è stata premiata: semplicemente perché, questa volta, si è dato la precedenza ai Comuni che in passato non hanno ricevuto finanziamenti e ciò ha ovviamente penalizzato città come Grosseto che, invece, nel tempo hanno sempre beneficiato dei contributi in materia – spiega Marras –. L’arroganza del sindaco nel voler far apparire la città vittima di chissà quali trame politiche pre-elettorali è scorretta, fuori luogo e quanto mai irrispettosa nei confronti di chi lavora seriamente in Regione guardando al bene delle comunità e non certo al colore politico di chi governa. I toni usati e le accuse, poi, sono inaccettabili perché calpestano le regole base del dialogo e del senso delle istituzioni scendendo ad un livello misero e privo del minino rispetto democratico“.
“Chieda scusa il sindaco e, invece di prendere esempio dai modi di Salvini istigando sospetti e ostilità verso la Regione solo perché governata da una maggioranza di sinistra, inizi ad utilizzare atteggiamenti corretti e civili e, magari, riconosca il buono quando c’è, come in questo caso, dato che la sicurezza non sarebbe nemmeno di stretta competenza regionale, ma è stata, per tutto il mandato – termina Marras –, tra le nostre priorità“.

