Pubblicato il: 21 Gennaio 2020 alle 17:10

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Sicurezza, il sindaco: “Bocciato progetto di Grosseto, la Regione spieghi il motivo”

"Non vorremmo che la Regione utilizzasse bassi strumenti come questi per fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini

La Regione finanzia progetti sulla videosorveglianza: leggendo qualche altisonante dichiarazione politica sembrerebbe, tra l’altro, che i progetti siano stati finanziati tutti a pioggia mentre poi, informandosi sui dettagli, si contano anche numerose bocciature“.

A dichiararlo è il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

“Detto questo, alla gioia che proviamo nel costatare che finalmente a Firenze qualcuno prenda a cuore le politiche sulla sicurezze, si somma il dolore nello scoprire che la nostra città, impegnata massicciamente sul tema fin dall’insediamento di questa amministrazione, risulti tra le ultimissime posizioni in Toscana nella graduatoria a punteggio sui progetti presentati. Per la precisione, 135esima su 139 città – spiega il sindaco -. Abbiamo, quindi, cercato di capire il perché di questa esclusione. Anche in considerazione del fatto che i progetti di molti Comuni del territorio provinciale risultati assegnatari delle risorse sono stati redatti dalla medesima mente e dalle medesime competenze di chi ha stilato il progetto di Grosseto, quello arrivato a fondo classifica. Menti e competenze appartenenti a professionalità del Comune di Grosseto. Il dubbio è, quindi, quantomeno legittimo: perché il medesimo progetto vince in un dato Comune, ma perde se ha l’intestazione del Comune capoluogo?“.

“Non vorremmo che la Regione utilizzasse bassi strumenti come questi per fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini. Ma forse ci sbagliamo: magari Grosseto risulta ultima in queste assegnazioni di finanziamenti perché l’enorme lavoro svolto in poco più di tre anni ha reso la nostra città così all’avanguardia in tema di sicurezza urbana e videosorveglianza da non rendere necessario alcun progetto aggiuntivo. Se il motivo fosse questo, vorrebbe dire che siamo stati bravi – termina Vivarelli Colonna -. In conclusione, quello che chiediamo alla Regione è di farci sapere i motivi per cui i nostri progetti non sono all’altezza o, in alternativa, di farci pervenire le felicitazioni per il lavoro svolto in materia. Delle due, l’una“.

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