Mario Gambassi, consigliere comunale della lista civica “Cambiare in Comune”, ha presentato un’interrogazione al sindaco di Roccastrada in merito alla possibilità di mettere a bando l’assegnazione dei centri civici.
“Troppo tempo è passato dalle promesse di trasparenza nella gestione dei centri – spiega Gambassi –, la proroga infinita dà adito a dubbi di imparzialità da parte del Comune: i cittadini aspettano da anni una regolare assegnazione“.
Ecco il testo integrale dell’interrogazione:
“Considerato il numero di anni trascorsi da una regolare assegnazione dei centri civici di proprietà comunale;
vista l’interrogazione di Insieme per Roccastrada del 1° Dicembre 2017, che chiedeva di mettere in regola tramite bando la gestione dei centri civici;
vista la sua risposta ‘di aver dato agli uffici il mandato di creare le condizioni per procedere a nuove convenzioni con bando’;
vista altra analoga interrogazione di Insieme per Roccastrada del 5 aprile 2018, alla quale rispondeva con le solite riflessioni della precedente risposta, riconoscendo che non era ancora stato formalizzato il rapporto con i soggetti dell’associazionismo locale, che l’ufficio aveva il mandato di procedere con gli atti necessari per regolamentare i rapporti con l’ente mediante specifica convenzione, assicurando che l’obiettivo di mettere a norma tutto il complesso della gestione è ben presente nella programmazione comunale e che entro l’estate l’ufficio contava di aver concluso il necessario iter procedurale;
vista l’ulteriore interrogazione di Insieme per Roccastrada il 28 gennaio 2019 alla quale rispondeva che ‘il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento per l’amministrazione e la gestione dei beni immobili di proprietà del Comune di Roccastrada’ e che tutto questo era ‘propedeutico alle procedure di affidamento e quindi alla pubblicazione di specifici bandi e quanto previsto dal regolamento e che l’Ufficio Patrimonio sta lavorando per dare avvio all’affidamento che avverrà a mezzo bando/ avviso pubblico per singoli beni compreso i centri civici’;
considerati i ‘tempi biblici’ trascorsi e altri 9 mesi passati dall’ultima assicurazione di mettere a norma la gestione dei centri civici, per togliere ogni dubbio (legittimo, visti i tempi) che può dare adito a rapporti preferenziali con chi gestisce i centri civici in “prorogatio” da anni e chi è in attesa di partecipare legittimamente ai bandi,
si domanda: perché le associazioni continuano a gestire i locali in regime di prorogatio?
Inoltre veniamo a chiedere all’Amministrazione Comunale, la data certa e definitiva della pubblicazione dei bandi, per dare la possibilità a tutti gli interessati di concorrere alla pari e a termine di legge alla gestione dei centri civici comunali, riportando un clima di trasparenza gestionale, sicuramente gradito alle associazioni e a tutti i cittadini interessati ad usufruire dei servizi dei centri con regole univoche compatibili all’uso dei beni comuni“.

