Home Costa d'argentoSanità, il Pci: “Sempre meno posti letto e servizi assenti, Comune complice della Regione”

Sanità, il Pci: “Sempre meno posti letto e servizi assenti, Comune complice della Regione”

di Redazione
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La sezione del Pci di Albinia ed Orbetello prende posizione rispetto ai servizi sociali e sanitari della zona.

“Stiamo assistendo ad un continuo depotenziamento dell’ospedale San Giovanni di Dio grazie alle politiche regionali ad impronta Pd che hanno svuotato le funzioni del presidio ospedaliero e non hanno mai investito in alternative territoriali – dichiara la segretaria del Pci locale, Rosalba Fanciulli -. Ormai i cittadini del comune di Orbetello sono costretti a rivolgersi verso le strutture di Grosseto o Siena, non solo per gli interventi più impegnativi, ma anche per curare problematiche di bassa intensità. Al disagio del viaggio si devono aggiungere le lunghe attese, spesso di ore ed ore, per ambienti che sono assediati dalle molte richieste che vengono dai territori periferici o, ancora peggio, a trovare sistemazione nel corridoio del pronto soccorso in attesa dei dovuti accertamenti”.

Il depotenziamento sistematico perpetrato dalla Regione ai danni della salute ha privato non soltanto i cittadini di Orbetello, ma anche quelli dei paesi limitrofi, di servizi primari che rappresentavano vere e proprie eccellenze – continua Rosalba Fanciulli -. Si iniziò con lo smantellamento, giustificato dalle poche nascite, del reparto maternità, poi i tentacoli hanno fagocitato la pediatria, un altro fiore all’occhiello per l’ospedale orbetellano, per finire con la soppressione del reparto di psichiatria“.

Anche nella zona dell’Albegna – rincara la dose la segreteria della Federazione del Pci di Grosseto, come nelle altre zone e nei presidi ospedalieri minori della provincia, si è assistito ad un taglio di posti letto notevole che ha portato da una dotazione iniziale di 86 posti letto agli attuali 64 e l’investimento sul territorio annunciato non si è verificato, anzi anche lì si è tagliato, promettendo Case della Salute rimaste solo sulla carta e servizi, come ad esempio le prestazioni di psichiatria, hanno visto la riduzione del personale medico che non può più garantire un’assistenza completa in loco agli utenti, mentre altri come la neuropsichiatria infantile risultano insufficienti a coprire i bisogni. Su welfare e prestazioni sociali tutto è delegato alla Asl, con risorse che sono ormai insufficienti a coprire i bisogni sociali presenti”.

Secondo i gruppi dirigenti del Pci provinciale e localel’amministrazione sul tema della salute è assente e rispetto alle decisioni assunte a livello dei governi centrali e dalla stessa Regione Toscana si è fermata a guardare, senza una ferma opposizione allo smantellamento dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali. Tutto questo sa molto di complicità, che forse è una strategia: quella di privatizzare la salute pubblica perché depotenziare ospedale e territorio sta a significare indirizzare sempre più pazienti verso strutture private. Il Pci, oltre a denunciare questa situazione, intraprenderà tutte quelle iniziative per contrastare un lento, ma sicuro declino del territorio che si avrà se si andranno a perdere servizi e diritti, come quello della salute, fondamentali per il benessere dei cittadini“.

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