Home Colline del Fiora“L’altrove nel tempo e nello spazio”: se ne parla in un doppio incontro in biblioteca

“L’altrove nel tempo e nello spazio”: se ne parla in un doppio incontro in biblioteca

di Redazione
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Nel prossimo fine settimana, l’Accademia del Libro propone, alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, due incontri che hanno come tema “L’altrove nel tempo e nello spazio”.

Venerdì 26 luglio, alle 18.30, si parlerà infatti della cultura e dell’arte egizia attraverso la descrizione di una delle due uniche tombe pervenuteci intatte, quella di Kha e di sua moglie Merit, in una conversazione con Eleni Vassiliki, già direttrice del Museo egizio di Torino,”intervistata” da Vittorio Sabadin.

Eleni Vassilika svelerà la tomba intatta più sorprendente dopo quella di Tutankhamon. La storia di una coppia unita per l’eternità, l’architetto dei Faraoni Kha e di sua moglie Merit. È la tomba ritrovata nel 1906 da Ernesto Schiaparelli, il grande archeologo torinese, già direttore del Museo egizio, da lui arricchito con l’intero e splendido corredo funerario della coppia.

Sabato 27 luglio, alle 18.30, ci si sposterà invece nello spazio, quando Francesco Raco, grande conoscitore di quella civiltà non ancora del tutto scomparsa nonostante le tante offese arrecatele dalla “civilizzazione” occidentale, parlerà della cultura e dell’arte degli aborigeni australiani.

Francesco Raco ha vissuto in Australia e ancora ci vive per una metà dell’anno. Guida turistica per oltre 27 anni e profondo conoscitore degli aborigeni australiani, affronterà il tema della cultura e dell’arte di un popolo che ha visto cancellata la propria identità in nome della “civilizzazione”e che ancora non si rassegna a questa perdita.

Due incontri per esplorare il tema affascinante della lontananza, dello “spostamento” dell’esperienza quotidiana nel tempo o nello spazio per trasformarla in visione, memoria, chimera, desiderio.

Lo strumento della metafora, utilissimo per affrontare il “qui e ora”, è molto caro a scrittori e artisti che spesso collocano le loro creazioni in mondi geograficamente o temporalmente altri, in modo da arricchire il racconto o l’immagine con i colori esotici del sogno.

In questa chiave possono essere lette le due conversazioni proposte questa settimana dall’Accademia del Libro di Montemerano.

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