“Da quest’anno il Grey Cat non passa più da Massa e la nostra città esce dal circuito che quest’evento rappresenta per numerosi comuni limitrofi per attività di tipo culturale – concertistico”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono la segreteria del Pci delle Colline metallifere e il coordinamento di Uniti per il bene comune di Massa Marittima.
“Le ragioni, secondo alcune indiscrezioni che circolano, starebbero nell’indisponibilità del Comune di compartecipare all’organizzazione di eventi nelle quote minime previste – continua la nota –. Certo, la scelta fa pensare e c’è prima di tutto da chiedersi se è stata condivisa con le associazioni di categoria che operano nel turismo, dal centro commerciale naturale o da altri attori interessati ad un incremento delle presenze turistiche anche del tipo ‘mordi e fuggi’ come quelle concertistiche. La manifestazione, nata nel 1980, ha una promozione a livello nazionale che porta musicisti di livello internazionale sul territorio e, oltre a rappresentare un’alternativa ai classici eventi, avrebbe dato una maggiore visibilità e promozione di Massa Marittima a tutti i livelli. Uscendo dal Grey Cat invece si diminuisce l’offerta e questo fa abbassare anche i benefici economici derivanti dal settore“.
“La lista Uniti per il bene comune critica nel metodo e nel merito la scelta e ritiene che si debba lavorare migliorando l’offerta per invogliare le persone a frequentare Massa sia nel periodo estivo che in quello invernale – prosegue il comunicato –. Un’idea estiva sarebbe quella di mettere a disposizione gratuitamente il Cassero per spettacoli promossi anche dalle numerose associazioni locali e da quelle di comuni limitrofi. Oppure pensare, con l’aiuto delle attività già presenti nelle vicinanze, di promuovere iniziative ludiche per bambini o eventi per adolescenti nello spazio antistante il parcheggio del Monte dei Paschi. Il buon clima, le bellezze della nostra città, sarebbero certamente apprezzate e invoglierebbero anche i turisti presenti in zona a visitare la nostra Massa. Per l’inverno si potrebbe invece pensare alla realizzazione di mercatini o eventi legati alle nostre produzioni locali, come vino ed olio ed altre produzioni della filiera locale, organizzate con l’aiuto dei Terzieri e da estendere a tutta la città e nelle frazioni“.
“Queste attività vengono fatte già in altri luoghi, spesso più poveri in termini di storia ed arte, della nostra città e rappresentano una valida alternativa per invitare la gente a muoversi superando quella fase di letargo caratteristica dei periodi autunnali ed invernali, offrendo alle attività di ricezione una boccata di ossigeno in periodi dell’anno estremamente difficili. Puntare poi più in alto cercando di recuperare il Teatro Mazzini, istituendo anche una tassa di scopo finalizzata ad interventi non faraonici o straordinari, ma di semplici sistemazione degli spazi interni per renderli fruibili a eventi commisurati alla struttura. Tutto questo potrebbe portare altre persone, oltre ai residenti, a Massa anche dai vicini comuni – termina il comunicato -. Leggere invece che si chiude le porte al Grey Cat senza proporre alternative è costruire muri intorno alla città, limitando non solo l’accesso, ma chiudendo le porte allo sviluppo del turismo che non è la sola fonte economica ma, in questo momento, è una delle poche ricchezze importanti che potrebbe produrre benessere“.

