Home Colline MetallifereVerso le amministrative, Stella: “Da Bonifazi e Travison poche idee e molta approssimazione”

Verso le amministrative, Stella: “Da Bonifazi e Travison poche idee e molta approssimazione”

di Redazione
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Ancora una volta mi trovo costretto a intervenire per ‘correggere’ il tiro dei candidati Travison e Bonifazi, che, evidentemente, sono a digiuno di pubblica amministrazione”.

A dichiararlo è Marcello Stella, candidato a sindaco di Scarlino per la lista “Scarlino insieme”.

“Eppure uno fa il sindaco di professione da oltre vent’anni, l’altra è stata cinque anni in Consiglio comunale dove, alla luce di quello che ha detto in queste ultime uscite, sembra che al suo posto abbia fatto sedere qualcun altro – spiega Stella -. In Consiglio e nei vari incontri pubblici ha sempre osteggiato la costruzione della scuola a Scarlino Scalo e ora si bea di quanto sia bella; si è astenuta sulle politiche dei rifiuti e di stoccaggio nella Piana e ora propone a me a agli altri candidati un ‘foglietto’ da firmare contro il cogeneratore. È un vero peccato, perché confrontarsi su argomenti concreti è sempre auspicabile anche se più difficile. Chi ha, e sente, la responsabilità di amministrare resta con i piedi per terra e si preoccupa dei propri cittadini. Sa quali sono le cose che può fare e quelle che non può fare, quali sono i limiti e i vincoli. E li rispetta perché conosce bene i ‘costi’ di ogni scelta“.

“Sulle Bandite, al posto di Bonifazi, sarei cauto, perché il tema merita la massima attenzione e va affrontato con la Regione, che ne è la proprietaria. Da parte nostra c’è totale disponibilità a intraprendere un nuovo percorso che dia massima garanzia ai concessionari. Poi c’è la tanto discussa ‘energia circolare’ che ora la candidata Travison ripropone dopo averla criticata, ma senza spiegare dove verrebbero stoccati i rifiuti; così come vorrebbe eliminare il sistema ‘porta a porta’, primo e fondamentale passo per la raccolta e differenziazione dei rifiuti – termina Stella -. Che dire? De André ripeteva spesso che aveva ‘poche idee, ma in compenso fisse’. Io ho la presunzione di averne molte e concrete. Poi si può anche scrivere il libro dei sogni, ma sono convinto che i cittadini sappiano distinguere“.

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