Home Costa d'argento“Perché un medico non può fare il sindaco?”: Valerio Lanzillo stoppa le polemiche

“Perché un medico non può fare il sindaco?”: Valerio Lanzillo stoppa le polemiche

di Redazione
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Perché un medico non potrebbe fare il sindaco?”.

Lo domanda Valerio Lanzillo, candidato a primo cittadino per la lista “La Nostra Capalbio”, medico di base e dentista, di fronte alle voci messe in giro sul territorio su quelle che potrebbero essere le sue difficoltà nell’amministrare il Comune in virtù della sua professione.

Io sono invece convinto – spiega Lanzilloche un medico abbia una predisposizione naturale ad affrontare delle sfide impegnative ed io non mi sottrarrò di certo a quella di sindaco di Capalbio”.

La passione e la serietà di Lanzillo emergono con tutta la sua forza. “Dalla mattina alla sera incontro gente – spiega il candidatoe le problematiche del territorio mi sono ben chiare. Come nella mia professione io sono pronto a prendermene cura e lo farò dedicando alla mia nuova attività studio e passione. Lo studio perché nessuno apprende una professione nuova senza applicarsi. La passione perché questa è la mia terra, che amo, in cui vivo e che vorrei veder sviluppare e crescere. Quando si svolge la professione medica ci si fa carico anche delle preoccupazioni della gente per il proprio futuro e per quello dei propri figli”.

Da qui la domanda di Lanzillo. “Perché – chiede il candidato a Capalbio qualsiasi professione dovrebbe essere compatibile con quella di sindaco, ma non quella medica? Eppure ci sono molti Comuni in Italia in cui i medici sono stati anche sindaci senza che la loro attività lavorativa e amministrativa ne risentissero. Per questo sono convinto di poter continuare ad esercitare la mia professione durante il mandato quinquennale”.

Valerio Lanzillo è dunque pronto alla sfida. “Io – ricorda il candidato di ‘La nostra Capalbio’un lavoro ce l’ho, ma mi sono messo a disposizione con onestà, massimo impegno e trasparenza per Capalbio e per la nostra splendida comunità. Lo faccio perché penso che per questo Comune il momento sia difficile, ma penso anche che noi possiamo cambiare passo e permettere ai nostri figli ed ai nostri nipoti di crescere qui, di rimanerci e di viverci”.

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