“Le falle dovute a scelte, diciamolo chiaramente, sbagliate dell’amministrazione lagunare cominciano ad essere evidenti“.
A dichiararlo, in un comunicato, è la sezione di Orbetello e Albinia del Pci.
“Ultima crepa l’ammissione dell’assessore Minucci di non essere riuscito a ridurre la Tari che, udite udite, era uno dei cavalli di battaglia proprio dell’allora opposizione, insieme al decoro,alle scuole di Albinia, terminate in un lampo – continua la nota -. Per tornare all’aumento della Tari, si prevede la richiesta di sconto, presentando l’Isee. Ci sorge spontanea una domanda: come mai quest’anno si richiede l’Isee, mentre per il 2018 nulla è stato richiesto ed i cittadini hanno dovuto abbassare la testa di fronte ad aumenti e scelte di sconti a volte anche ingiusti?“.
“Un’altra ingiustizia salta agli occhi ed il Pci non può tacere – termina il comunicato -. Perché le fasce più deboli del paese, come ad esempio i pensionati, ma non solo, avranno un peso in più sulle spalle? Mentre per imprenditori, banche e non solo ci saranno sconti? Sindaco, meno banche e più politiche mirate al nostro territorio“.

