Home Colline MetallifereDelibera sull’antifascismo, il Pci: “Documento dimenticato dal Consiglio comunale”

Delibera sull’antifascismo, il Pci: “Documento dimenticato dal Consiglio comunale”

di Redazione
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Troppo presi dalle primarie sindaco e maggioranza, tutta Pd, si sono dimenticati di riproporre il documento inviato dall’Anpi di Grosseto nell’ottobre 2017, con il quale l’associazione chiedeva all’amministrazione comunale di farsi promotrice di un’azione concreta per riaffermare, con chiarezza, che la comunità di Massa Marittima rifiuta ogni permanenza neofascista organizzata, di razzismo, di omofobia e di discriminazione“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono la segreteria del Pci della sezione Colline Metallifere e la federazione del Pci di Grosseto.

“Dal giorno del protocollo, avvenuto nel novembre 2017, la nota venne inserita all’ordine del giorno del Consiglio del 10 maggio 2018 per essere votata – continua la nota -. Nella discussione c’è chi chiese non tanto modifiche nel contenuto, ma di evidenziare, oltre alla riaffermazione del concetto di antifascismo nella sua visione storica, la condanna anche delle nuove forme con le quali oggi lo stesso sta riemergendo. Sindaco e maggioranza condividono questo tipo di impostazione, ma la nota, nei fatti non approvata nel corso della seduta, non viene più riproposta al consiglio e non sarà neppure riveduta ed integrata come richiesto dalla minoranza perché nessuna commissione consiliare o la conferenza dei capigruppo saranno coinvolti. È quindi rimasta dimenticata in qualche cassetto comunale“.

“Questa in sintesi la storia che dimostra quanta disattenzione per temi che, come il fascismo, hanno riferimenti storici, purtroppo oggi tornati attuali, che rischiano di condizionare il futuro – prosegue il comunicato -. Temi usati in modo strumentale per le campagne elettorali, ma che non nascondono quella poca convinzione che c’è da parte di forze politiche e delle istituzioni che si richiamano ai valori antifascisti. Tutto questo non farebbe certamente piacere a chi ha fatto la Resistenza e si è sacrificato per liberare il Paese e non fa onore ad una città come Massa Marittima insignita di medaglia d’oro con Norma Parenti. Non fa piacere anche per il revisionismo in atto e per la riabilitazione di figure come Almirante, mandante e complice dell’eccidio di Niccioleta e soprattutto nei momenti attuali, dove si riaffacciano spettri del passato con chiari ed espliciti atteggiamenti fascisti“.

“A parere del Pci quel documento poteva e doveva essere un forte messaggio per contrastare la cultura fascista e rilanciare proprio da Massa Marittima un messaggio forte e ricco di valori su tutto il territorio provinciale. Il Pci si augura che, grazie anche all’avvicinarsi della tornata elettorale, sindaco e maggioranza si ricordino di portare il documento dell’Anpi, dopo avere raccolto i contributi da parte di tutto il Consiglio, all’approvazione, mettendo la stessa meticolosità e attenzione con le quali, proprio grazie all’approssimarsi delle elezioni, curano strade e rassicurano che sui servizi e nel territorio tutto va bene, non ci sono problemi e, dal loro atteggiamento – termina la nota, tantomeno fascisti“.

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