“Il Fondo di solidarietà comunale fu introdotto nel 2013 per limitare gli squilibri tra enti locali. Una ridistribuzione dai Comuni con maggior capacità di entrata e spesa verso quelli con minori capacità“.
A dichiararlo è Gaia De Gregori, esponente di Fratelli d’Italia Gaia De Gregori.
“Lo Stato di default preleva circa il 23% del gettito comunale dell’Imu per alimentare il Fondo per poi ridistribuirlo al fine di perequare le differenze di capacità fiscale tra Enti. Tecnicamente trattasi di una perequazione orizzontale, che sottrae risorse senza tener conto del fabbisogno di un Comune a vocazione turistica come quello di Castiglione della Pescaia costituito perlopiù di seconde case, novemila per l’esattezza – continua Gaia De Gregori – ‘L’allarme’ è stato lanciato in ogni sua forma e in ogni sede dal primo cittadino del nostro Comune Giancarlo Farnetani. La questione fu sollevata a seguito dell’alluvione che ha visto coinvolta tutta la Maremma con danni ingenti sul territorio castiglionese. L’introduzione di quella variabile numerica che tenga in considerazione la composizione, la specificità e il numero degli abitanti del nostro territorio consentirebbe a Castiglione di usufruire, in caso di calamità e non solo, di fondi immediatamente disponibili. Gli interventi e contestualmente il sostegno alle imprese del territorio sarebbero tempestive, oltre ad avere un maggior margine di manovra sulla ‘normale’ amministrazione e funzione: affari generali – polizia locale, istruzione, viabilità, trasporto pubblico, ambiente e sociale“.
“Allo stato attuale trattasi di un calcolo statistico che non tiene conto del reale fabbisogno di un territorio basandosi su calcoli standard come l’ampiezza del territorio, tipologia del Comune (mare o montagna) composizione sociale, situazione di disagio – prezzi /redditi, livello dei servizi, ecc. La Legge di Stabilità ha consentito all’intera Regione Toscana di usufruire di 150 milioni di euro di finanziamenti. Il Governo di pari passo ha stanziato 14 milioni di euro, cifra ben al di sotto delle esigenze evidenziate dai sindaci maremmani. Personalmente ritengo che i bilanci non abbiano nessun colore politico, pertanto non mi sottraggo alle mie responsabilità e come rappresentante di Fratelli d’Italia ritengo opportuno portare nelle sedi istituzionali le istanze che provengono dal mio territorio. Esimermi non è nelle mie corde e tantomeno non appartiene alla mia forma mentis. Ho accolto con interesse ciò che il sindaco ha più volte ribadito e documentato e sottolineo e ribadisco che i bilanci non hanno colore, ma solo buon senso – termina Gaia De Gregori -. E’ necessario convincere il Governo a cambiare rotta per il bene delle casse comunali e di conseguenza dei cittadini“.

