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Calano i pensionati in Maremma, crescono occupati e persone senza reddito. Tutti i dati

di Redazione
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L’argomento “pensioni” costituisce un importante elemento per la conoscenza del contesto socio-economico di un territorio. Per questo motivo il Centro studi e ricerche della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ha ritenuto opportuno procedere ad una analisi dei dati relativi all’anno 2016 che l’Inps ha reso disponibili.

Pensioni e pensionati: numerosità e impatto sulla popolazione

Nell’anno 2016 a Grosseto sono state erogate 95.693 pensioni a 65.779 pensionati, ovvero 1,45 assegni per beneficiario (1,46 Toscana, 1,43 Italia). Le province italiane con il più alto rapporto pensioni per pensionato sono, nell’ordine: Perugia (1,56), Pesaro-Urbino (1,55) e Nuoro (1,55). Seguendo una ipotetica graduatoria nelle posizioni finali, con i valori più bassi, troviamo Siracusa, Venezia (1,37 entrambe) e ultima Bolzano (1,35).

Appare quindi evidente la posizione intermedia di Grosseto nel contesto nazionale.

I pensionati della Maremma costituiscono il 29,6% dei residenti locali, più di quanto calcolato a livello regionale (28%) e nazionale (26,5%). Considerando i valori in graduatoria, Grosseto si trova nella prima parte della classifica (20a) preceduta da Udine e seguita da Arezzo.

Una situazione particolare interessa la recente provincia Sud Sardegna, dove i pensionati costituiscono il 46,7% dei residenti, la percentuale più elevata tra le province italiane: seguono con un significativo distacco Biella (33,9%), Ferrara (32,6%) e Vercelli (32,1%). Per contro, pur restando sempre in Sardegna, Sassari registra il valore minimo nazionale per il suddetto rapporto (18,6%).

Il 2016 è stato a Grosseto un anno non particolarmente facile per il mercato del lavoro a seguito della contrazione degli occupati che, alla fine dell’anno, costituivano il 43,2% (41,9% Toscana, 37,6% Italia) dei residenti contro il 43,4% dell’anno precedente (41,6% Toscana, 37% Italia). Anche in questo caso la Sardegna apre e chiude la classifica nazionale per incidenza degli occupati sul totale residenti: Cagliari, Bolzano e Modena sono le province italiane con il maggior peso degli occupati sulla popolazione residente; nelle ultime tre posizioni della graduatoria troviamo invece Palermo, Reggio Calabria e Sassari.

Sempre a fine 2016 vengono a mancare sul territorio provinciale altre fonti di reddito, oltre quelle da lavoro, ovvero le pensioni. Infatti, il numero delle stesse passa dalle 96.828 del 2015 alle 95.693 del 2016 (-1.135), contemporaneamente i beneficiari passano da 66.611 a 65.779 ovvero (-832). Ciò si è tradotto in una contrazione dell’incidenza di quella parte della popolazione residente che, insieme agli occupati, finanzia la maggior parte dei consumi.

Tab. 1 – Residenti con o senza reddito da lavoro o da pensione – valori assoluti e percentuale di incidenza sul totale residenti – Anno 2016
  Residenti Pensionati Occupati Senza reddito da pensione o da lavoro (SRPL) Pensionati

/residenti

Occupati/

residenti

SRPL/

residenti

Valori assoluti % su residenti
Grosseto 222.175 65.779 96.014 60.382 29,6 43,2 27,2
Toscana 3.736.968 1.046.315 1.565.908 1.124.745 28,0 41,9 30,1
Italia 60.589.445 16.064.508 22.757.838 21.767.099 26,5 37,6 35,9
Fonte: elaborazioni Centro Studi CCIAA Maremma Tirreno su dati INPS-Prometeia

A Grosseto la contemporanea contrazione dell’incidenza di occupati e pensionati sul totale residenti si è tradotta in un incremento dell’impatto sulla popolazione locale di coloro che non percepiscono redditi da lavoro o da pensione (da 26,9% nel 2015 a 27,2% nel 2016), con evidenti ripercussioni sulla propensione al consumo (-0,1%). In Toscana (30,1% nel 2016) l’incidenza di quest’ultima categoria di residenti è maggiore rispetto a Grosseto, ma nel confronto con il 2015 risulta lievemente diminuita (30,2%). Stesso trend a livello nazionale, dove il peso delle persone senza reddito da lavoro o da pensione è ancora più consistente (35,9% nel 2016, 36,3% nel 2015) rispetto al contesto regionale e locale.

Un aspetto senz’altro positivo da sottolineare per Grosseto è quindi il ridotto impatto della categoria dei senza reddito da pensione o da lavoro. Con riferimento alla percentuale in questione, Grosseto si colloca infatti nella parte finale della graduatoria nazionale (100a), preceduta da Ravenna e seguita da Vercelli.

Il maggior impatto delle persone senza reddito da lavoro o da pensione sui residenti si riscontra a Sassari (60%), Caserta (53,3%) e Napoli (53,2%), mentre i valori più bassi si calcolano per Biella (24,9%), Cagliari (20,5%) e Sud Sardegna (13,1%).

Le variazioni sull’anno precedente sono deboli ma da non sottovalutare in considerazione della porzione di residenti che la categoria rappresenta.

Rispetto al 2011, anno in cui la crisi economica si è manifestata particolarmente virulenta, in Maremma l’incidenza di occupati e senza reddito (da pensione e da lavoro) sulla popolazione residente risulta cresciuta, al contrario diminuisce quella dei pensionati.

Negli altri territori di confronto, diversamente, l’incremento dell’incidenza dei senza reddito da pensione o da lavoro si accompagna ad una contemporanea contrazione del peso di occupati e pensionati sulla popolazione residente.

Una nota a parte meritano gli 8.643 extracomunitari, che in provincia di Grosseto percepiscono un reddito da lavoro, da pensione oppure un assegno legato ad una prestazione di sostegno al reddito (mobilità o disoccupazione). Di questi 7.782 sono lavoratori (1.210 autonomi, 6.535 dipendenti e 37 subordinati), 369 pensionati e 492 percepiscono un assegno di disoccupazione e 36 di mobilità.

I pensionati extracomunitari sono appena lo 0,6% del totale pensionati residenti in provincia, dato in perfetta media nazionale contro lo 0,7% della Toscana. I lavoratori extracomunitari incidono invece per l’8,1% sul totale occupati locali, meno rispetto al dato regionale (11,6%) e nazionale (8,7%).

Pur ridotti nell’entità, rispetto al 2015, i pensionati extracomunitari risultano aumentati più dei lavoratori (tuttavia ben più numerosi), anch’essi in crescita in tutti i contesti presi in esame. Gli extracomunitari percettori di una prestazione di sostegno al reddito diminuiscono ovunque, sia a Grosseto che nei restanti contesti di riferimento.

Il valore economico delle pensioni

Sul territorio provinciale le pensioni 2016 hanno un valore economico complessivo che supera di poco il miliardo di euro all’anno (circa 1,2 mld/euro) ovvero oltre un quarto del reddito disponibile per consumi delle famiglie (28,5%). L’impatto economico complessivo del sistema pensionistico provinciale sul cosiddetto sistema famiglia si rivela quindi più importante rispetto al contesto regionale e nazionale (25%); ciononostante l’importo medio annuo della pensione per singolo beneficiario grossetano (12.432 euro) assume un valore intermedio tra quello regionale e quello nazionale. In estrema sintesi: tante pensioni, ma di piccoli importi, probabilmente a seguito dell’insistenza sul territorio di molti ex coltivatori diretti, coloni e mezzadri (oltre 12mila prestazioni) la cui pensione resta contenuta intorno ai 600 euro mensili contro i circa 1000 euro di un lavoratore dipendente medio. Agli ex agricoltori si aggiunge un nutrito gruppo di ex artigiani ed ex commercianti (che insieme ai coltivatori diretti determinano il complesso degli ex lavoratori autonomi) i cui importi medi mensili della pensione restano ben al di sotto di quelli calcolati per un ex dipendente pubblico o privato.

Nella graduatoria delle province italiane per importo medio annuo della pensione Grosseto si colloca in 44a posizione (prima parte della graduatoria), preceduta da Massa Carrara e seguita da Ancona. Ai primi posti si rileva Milano (15.170 euro), Roma (15.046 euro), Trieste (14.751 euro), Torino (14.247 euro) e, Bologna (14.172 euro); per contro, in fondo alla classifica troviamo Crotone con 9.417 euro l’anno a pensionato. Sotto i 10.000 euro l’anno vi sono molte altre province come Agrigento, Benevento, Cosenza, Enna, Lecce, Potenza e Vibo Valentia.

Il testo completo del rapporto è scaricabile dal sito www.lg.camcom.it.

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