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Molto interessanti sono i dati che riguardano il commercio con l’estero in provincia di Grosseto. Ci riferiamo soprattutto alle informazioni che riguardano il primo semestre del 2018, che ci rivelano alcuni dettagli in particolare del contesto socio economico maremmano. In questo contesto economico si rintracciano indizi che fanno pensare ad una vera e propria espansione. Già da tempo si riscontrano sfaccettature di cambiamento e le imprese locali cominciano ad affacciarsi sui mercati esteri. Vediamo nel dettaglio che cosa ci dicono i dati provenienti dal centro studi e ricerche della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.
I dati sugli export in provincia di Grosseto
I dati a nostra disposizione mettono in evidenza che, dopo una prima fase di totale espansione, il contesto maremmano ha subito un processo di decelerazione dovuto soprattutto alle politiche protezionistiche messe in atto dagli Stati Uniti.
Nei primi 6 mesi di quest’anno le esportazioni italiane hanno generato un totale di 231 miliardi di euro. Le importazioni sono riuscite a mettere a punto un traffico di 212 miliardi di euro, con un saldo commerciale di 19 miliardi di euro.
Le esportazioni si sono rafforzate con i Paesi dell’Unione Europea, ma si sono rivelate in aumento anche nei Paesi al di fuori dell’Unione, come affermano anche gli interessanti dati riportati da siti specializzati, come il sito webeconomia.it.
I settori più interessati dalle esportazioni in provincia di Grosseto
I settori più interessati dalle esportazioni per quanto riguarda la provincia di Grosseto sono soprattutto quelli dei prodotti manifatturieri, con il 96% conquistato. Le principali voci sono due: i prodotti alimentari (che comprendono anche le bevande) e il tabacco. In totale queste produzioni rappresentano il 40% delle esportazioni.
I prodotti chimici mantengono comunque una buona percentuale, arrivando al 40,7% delle esportazioni. Tra l’altro la crescita si evidenzia proprio per i prodotti chimici in esportazione, con un aumento dell’8,2%, mentre i prodotti alimentari calano del 10%.
Per quanto riguarda invece le importazioni, i settori coinvolti sono molti. Si passa da quello manifatturiero all’estrazione dei minerali. Si va dai prodotti dell’agricoltura e della pesca per passare alle produzioni industriali.
Sono coinvolti nelle importazioni tutti i comparti del settore manifatturiero, che sono sempre in aumento. Ad esempio per i settori dei prodotti alimentari, delle bevande e del tabacco si ha una crescita di oltre un terzo, per i prodotti chimici un aumento del 31% e per il settore dei macchinari e degli apparecchi si constata addirittura un raddoppio in un anno, arrivando al 90%.
Complessivamente le importazioni manifatturiere muovono un giro d’affari pari a 77 milioni di euro, mentre le esportazioni superano i 177 miliardi di euro. Valutando il saldo commerciale con l’estero, ci si accorge di valori positivi per oltre i 100 milioni di euro.
Proseguendo su questa scia, possiamo rilevare come le prospettive per il futuro sono davvero molto interessanti, aprendo opportunità a non finire per molti settori della produzione nel territorio del Grossetano e di tutta la Maremma in generale. Per quanto riguarda la Toscana, le esportazioni dimostrano una minore vivacità, visto che l’aumento si attesta soltanto al 2,3%.

