“Amare il mare 2018“: la pulizia del mare 2018 ha raddoppiato gli sforzi.
Due i Comuni coinvolti, Follonica e Scarlino, che hanno organizzato la manifestazione, due i percorsi attuati. Accanto al classico evento della pulizia dei fondali delle acqua del Golfo, a terra gli alunni delle scuole medie hanno conosciuto il santuario Pelagos e svolto un attività educativa di pulizia della spiaggia del centro cittadino.
Nasse, tante nasse quelle recuperate dei sub del circolo lni di Follonica (partner tecnici ed operativi dell’iniziativa), nel corso di questa mattinata e poi reti da pesca, un fucile da pesca e, curiosità, un motore da imbarcazione. La pulizia del mare non ha carattere scientifico, ma costituisce un elemento per far conoscere il mare e la necessità del rispetto dell’ecosistema marino.
Un’iniziativa di successo, che ha superato i confini locali per interesse mediatico e che si è vista impreziosire dalla visita interessata dei funzionari del Ministero dell’Ambiente.
“Lo scopo dell’amministrazione comunale in questi anni è stato quello di progettare percorsi ed iniziative volte alla conoscenza del mare, in cui tutte le associazioni e le organizzazioni del territorio potessero collaborare per uno scopo comune – spiega Alberto Aloisi, assessore comunale alle politiche del mare di Follonica -. E così è stato, fortunatamente. La pulizia del mare 2018 ha visto coinvolte, con la sopraintendenza e il supporto della Capitaneria di Porto, tutte le organizzazioni e associazioni del nostro mare. Per questo, il mio sincero ringraziamento va al Circolo Sub Lni di Follonica, con il sempre verde Antonio Vella impegnato a far crescere una nuova generazioni di sub, al Circolo Cala Violina, che ha offerto la sede operativa ed ha organizzato un buffet per gli ospiti, al Consorzio balneari, che con la Lea ha gestito la parte a terra con i bambini delle scuole, ai Comprensivi scolastici , alla Croce Rossa, alla Vab e alla Protezione Civile, che hanno garantito la sicurezza dei sub e dei partecipanti, alla Protemare, alla Lni e ai pescatori locali per l’assistenza in mare. Ed infine, non per importanza, ai funzionari del Bomune di Follonica, Galatolo e Spinicci, e di Scarlino, Orlandi, che si sono impegnati tantissimo per la riuscita di questa esperienza che ha raggiunto la sua undicesima edizione“.

