Si è conclusa la quinta edizione del premio Arti visive di Capalbio, già premio di pittura estemporanea.
L’edizione 2018 ha rappresentato un nuovo corso. Innanzitutto la categoria Guest, quest’anno rappresentata dagli artisti Daniele Marotta e Roberto Malfatti, la categoria Giovani e la Open.
Il concorso è stato preceduto da un corso di pittura nelle sale di Palazzo Collacchioni della durata di tre giorni, tenuto dalla pittrice Fabiana Brizi.
La giuria era composta da Gastone Franci (presidente), Luigi Bellumori (sindaco di Capalbio), Cinzia Manetti (curatrice ed esperta d’arte), Massimo Buondì (artista e curatore), Michela Eremita (curatrice d’arte), Ludmilla Peroni (graphic designer e Blogger) e Maria Concetta Monaci (direttore dello spazio espositivo Galleria Il Frantoio).
La giuria, riunitasi in doppia sessione, ha selezionato per la sezione Giovani le seguenti opere: Marta Gesmundo con una fotografia panoramica (terzo classificato); Alice Mazzarani pittura d’olio su tela (secondo classificato) e Martina Montini Paciotta con l’opera dal titolo “Capalbio” (prima classificata).
Sezione Open: terzi classificati a pari merito Lamberto Parigi con un telaio dal titolo “Mediazione via Curtatone” e Nicola Cariati con la foto “Rivivi Capalbio”; seconda classificata Debora Righi con tecnica mista su cartone, dal titolo “Capalbio ed il chiaro di luna”; prima classificata Simona Manni con “Le Maremmane”.
Per i giovani una targa ricordo e la possibilità di esporre gratuitamente in una sala di Palazzo Collacchioni. Premi in denaro alla categoria Open, con la possibilità di esporre gratuitamente in una sala del Castello. Per la categoria Guest, oltre all’ospitalità dell’organizzazione, anche la pubblicazione del catalogo dell’edizione della mostra 2018.
Il primo ospite è stato Daniele Marotta, nato ad Orbetello nel 1972, vive e lavora a Siena, dove nel 2013 fonda “l’Accademia del fumetto Siena centro di didattica e diffusione delle arti visive”. Fumettista e illustratore professionista, ha collaborato con La Repubblica, nel 2018 esce la sua prima graphic novel come autore completo ‘Inferno 1861’ con gli amici di Edizioni Effequ.
Roberto Malfatti, il secondo artista ospite, urban sketcher, visualizer, illustratore e autore di comics, usa il taccuino di viaggio per rappresentare il mondo rubando parole alle persone e illustrando la natura e l’ambiente; una maniera di lavorare antica, ma ancora efficace. Ha collaborato con varie riviste e case editrici specializzate in architettura, fumetti, illustrazioni per l’infanzia, guide di viaggio. Autore di taccuini di viaggio, ha disegnato per le strade di Capalbio con i pastelli acquerellabili in tasca realizzando dipinti che diventano la colla della memoria conservandola nelle immagini e facendo rimbalzare le sensazioni e le emozioni a chi li osserva.
Motivazioni
La giuria, riunitasi in doppia sessione, ha selezionato per la sezioni Giovani (gli artisti ricevono una targa premio e la possibilità di esporre gratuitamente al castello) le seguenti opere:
- terza classificata Marta Gesmundo con una fotografia panoramica. Motivazione: “La capacità di affrontare un genere classico della fotografia, il paesaggio, colto attraverso una particolare scelta storico – iconografica. Il paesaggio elemento di pregio come le mura fortilizie rafforzano ulteriormente il rimando alla tradizione, alla storia e al bello colto nell’insieme dall’obbietivo“;
- seconda classificata Alice Mazzarani, con una pittura d’olio su tela. Motivazione: “La tela è narrazione efficace, ricca di legami e relazioni dettagliate che lascia presagire ulteriori ed interessanti potenzialità. Pittorica importante giocata sull’uso dei colori che facilitano un’altrettanto efficace rilettura di Capalbio e del suo passato che può essere allo stesso tempo stratificazione, ricordo ma anche contemporaneità“;
- prima classificata Martina Montini Paciotta, con l’opera dal titolo “Capalbio”. Motivazione: “Per aver interpretato con la sua tela valori artistici, pittorici e di fantasia in una complessiva armonia che si sviluppa nella composizione. Con delicata sapienza espressiva e ricca di fantasia, l’artista ha interpretato lo skyline più conosciuto e noto di Capalbio, vero soggetto del concorso“.
Sezione Open/Artisti&Capalbio (ricevono un premio in denaro e la possibilità di esporre gratuitamente al castello):
- terzo classificato a pari merito Lamberto Parisi con la tela dal titolo “Mediazione via Curtatone”. Motivazione: “Il dipinto raffigurante un vicolo di Capalbio tramite un figurativo colorato dal quale traspaiono forme geometriche appena abbozzate, ricrea un’atmosfera gioiosa e rarefatta dove solidità delle forme e variazioni cromatiche sono in armonia fra di loro“;
- terzo classificato a pari merito Nicola Cariati con la foto “Rivivi Capalbio”. Motivazione: “Qualcuno ha detto che la fotografia in bianco e nero rende lo scatto eterno: i due colori, semplici ed eleganti, rendono la foto uno spaccato del tempo che fu; i dettagli che emergono rafforzano la comunicazione dell’immagine, evidenziando lo sguardo della figura in primo piano e il movimento del gioco del cerchio“;
- seconda classificata Debora Righi con tecnica mista su cartone dal titolo “Capalbio ed il chiaro di luna”. Motivazione: “Lo Skyline della Capalbio notturna, realizzato a tempera su cartone, ricorda un paesaggio stilizzato proprio di illustrazioni o cartoons classici. L’occhio si posa sulle linee godendo del contrasto creato dai colori. Tutto ciò perdona l’eccesso di sentimentalismo creato dai cuoricini e dalla poesia che completano l’opera“;
- prima classificata Simona Manni con “Le Maremmane”. Motivazione: “Il dipinto individua nettamente uno dei simboli della campagna capalbiese: le vacche maremmane. Realizzato con la tecnica dei macchiaioli, legata alla poetica naturalistica, giustappone campiture di colore accordate fra loro in base al tono e all’armo mia dell’ambiente”.
Per la categoria Guest, oltre all’ospitalità dell’organizzazione, anche la pubblicazione del catalogo dell’edizione della mostra 2018.

