“Alla luce degli eventi previsti, a Grosseto noi proponiamo una strada diversa dai tromboni che celebrano l’antifascismo dentro una politica consequenziale dei grandi capitali, delle grandi banche, della finanza. Questo è benzina per il fascismo”.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Partito Comunista di Grosseto.
“Il neofascismo non si contrasta andando solo a portare fiori ai cippi, si contrasta nei territori, contendendo le periferie e i giovani proletari con un’ideologia di lotta che è il comunismo – continua la nota –. Non stando dentro le idee di una sinistra radical chic che promuove le lotte borghesi, ad esempio per i diritti individuali, e le sovrappone alle lotte sociali tra capitale e lavoro. Laddove si parla di una sinistra fucsia, i proletari vedono nei fascisti qualcuno di più vicino a loro. Se pensiamo di contrapporci al fascismo con tutto questo ciarpame radical-chic, che ha distrutto la sinistra, sbagliamo profondamente“.
“Quando la lotta principale capitale-lavoro cessa di essere principale, anche quelle per i diritti dei gay, delle etnie, arretrano anch’essi. Puoi essere anche gay, se sei un gay ricco non hai problemi. La discriminante non è se sei gay, è se sei ricco o sei povero – termina il comunicato -. Noi lavoreremo per contrastare realmente i fascisti, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei quartieri popolari”.

